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Casa della Salute di Quarto, i sindacati dei pensionati: “Bene l’apertura, ora gli altri distretti”

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Genova. In questi giorni è stata inaugurata la Casa della Salute di Genova Quarto per la quale Spi Cgil Fnp Cisl Uil pensionati hanno sottoscritto un verbale di intesa con la Direzione della Asl 3 sulla scia di quelli siglati per le Case della Salute della Valpolcevera e Fiumara. Obiettivo dell’accordo è quello di creare le condizioni per una maggiore integrazione dei servizi socio sanitari rendendoli maggiormente fruibili sul territorio.

La soddisfazione di Antonio Perziano, Pietro Mattioli, Roberto Gambetti rispettivamente Segretari Generali di Spi Cgil Fnp Cisl Uil Pensionati Genova è tanta: “Mese dopo mese stiamo mettendo in pratica quanto ci eravamo prefissati. L’apertura di queste strutture sul territorio risponde alle necessità delle persone che noi rappresentiamo – e proseguono – il nostro obiettivo è quello di allargare a tutti i distretti socio sanitari genovesi il modello fissato dal primo accordo, quello relativo alla realizzazione della Casa della Salute in Val Polcevera e Valle Scrivia per cui recentemente è stata affidata la progettazione esecutiva”.

Il modello di assistenza perseguito dai sindacati dei pensionati di Cgil Cisl Uil è quello dell’integrazione socio sanitaria e assistenziale e della presa in carico delle malattie croniche che affliggono soprattutto gli anziani. Nelle nuove strutture dovrà essere operativo il centro di prenotazione unica e un ambulatorio per le “piccole urgenze” per evitare il ricorso indiscriminato ai pronto soccorso. Inoltre è prevista l’apertura di uno sportello riferito alle violenze di genere “La trattativa per estendere questo modello organizzativo agli altri distretti va avanti – aggiungono i sindacalisti – E’ molto importante aver raggiunto il traguardo dell’apertura della Casa della Salute di Quarto non solo per il quartiere ma per tutte le realtà associative che vi gravitano e che hanno a cuore e si spendono quotidianamente per la valorizzazione dell’ex ospedale di psichiatrico – e concludono – Infine riteniamo molto importate aver stabilito incontri periodici con la Asl per monitorare lo stato di attuazione del protocollo”.