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Caos autostrade, tutti a Roma il 22 luglio: i genovesi si aggregano alla grande protesta dei camion

Alle 5 del mattino parte la carovana dei mezzi pesanti diretti a Montecitorio, ma adesso le adesioni si allargano a macchia d'olio

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Genova. Ci sarà anche una decina di pullman nella carovana che il 22 luglio partirà da Genova per manifestare in maniera eclatante il disagio del mondo economico ligure stritolato dall’emergenza autostrade. Pullman carichi non solo di iscritti alle associazioni che hanno costituito il comitato “Salviamo Genova e la Liguria”, ma anche comuni cittadini, commercianti, liberi professionisti che vogliono semplicemente unirsi alla protesta.

“Molti non si presentano come associati, leggono notizie sui social e ci chiamano dicendo che vogliono venire anche loro a Roma. È gente che si aggrega solo per difendere la Liguria”, racconta Giuseppe Tagnochetti, coordinatore regionale di TrasportoUnito. In tutto saranno a disposizione circa 400 posti: la priorità andrà agli associati, ma in queste ore stanno fioccando le richieste da parte di rappresentanti delle più disparate categorie economiche e sociali, desiderosi di scendere in piazza davanti alle sedi istituzionali.

Il piatto forte, che renderà la protesta ligure unica nel suo genere, sarà il lungo corteo di camion, circa 30 mezzi, che partiranno all’alba da Genova per raggiungere la capitale. Il raduno è previsto alle 5 del mattino al varco Etiopia, da lì i veicoli entreranno al casello di Genova Ovest (sperando ovviamente che sia aperto) e devieranno sulla A12 con direzione Roma.

All’ultima area di servizio disponibile avverrà la suddivisione: una parte andrà davanti a Montecitorio, sede della Camera dei deputati, altri si posizioneranno in piazzale di Porta Pia dove c’è il ministero dei trasporti, altri ancora in via Bergamini per presidiare il palazzo di Autostrade per l’Italia. I pullman si ritroveranno alle 6.30 e partiranno intorno alle 7 da piazza della Vittoria.

“Siamo in contatto con la Questura di Roma per ottenere tutte le necessarie autorizzazioni – continua Tagnochetti – ma l’intenzione è questa ed entro poche ore diffonderemo il programma completo. Ovviamente ci sono limiti numerici, ma il nostro obiettivo è portare 5oo persone a Montecitorio“. A breve partirà una lettera con una richiesta di incontro ai rappresentanti del governo e del Mit e l’invito è stato esteso anche ai parlamentari liguri che avranno la possibilità di parlare ai manifestanti in piazza.

Oltre al risarcimento dei danni – partita su cui stanno lavorando su binari paralleli la Regione e le singole categorie produttive – i promotori mirano a ottenere una legge nazionale che disciplini le ispezioni su tutto il territorio nazionale, un piano per la manutenzione delle autostrade liguri che non penalizzi l’economia, comunicazioni in tempo reale sullo stato di avanzamento dei cantieri e i programmi con scadenza settimanale e mensile, la costituzione di un tavolo di lavoro tra Aspi, Mit e rappresentanti del comitato per individuare un recovery plan e infine il riconoscimento della mancanza di continuità territoriale per avere finanziamenti pubblici e aiuti di stato.

All’iniziativa aderiscono Spediporto, TrasportoUnito, Assagenti, Assiterminal, Confcommercio, Confindustria, Cna, Confetra, Fai-Contrasporto, Confartigianato e Confesercenti. “Sarà un evento unico in Italia soprattutto perché mai si è registrata un’adesione così trasversale agli interessi economici di una regione – conclude Tagnochetti -. Il problema è talmente forte e reale che è facile trovare un punto di incontro nel rivendicare i problemi. Gli impatti sono molto pesanti per tutti, questo è l’elemento che ci unisce”.