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Caos autostrade, Toti contro tutti: “Le nostre suppliche senza effetto, forse non parlano italiano”

Nessuna risposta dopo l'esposto in Procura e la lettera al Mit: "Tradurremo i nostri appelli alla ragionevolezza"

Genova. “Non ha sortito alcun effetto nessuno dei nostri documenti, esposti, ordinanze, lettere, suppliche, preghiere, invocazioni, imprecazioni. Sono sordi a ogni tipo di linguaggio, forse non parlano l’italiano. Ora proveremo a tradurre in tre lingue i nostri appelli alla ragionevolezza”.

Il presidente ligure Giovanni Toti risponde così alla domanda se l’esposto-denuncia presentato la scorsa settimana in Procura contro Autostrade e Mit abbia avuto qualche risultato. È l’attacco che arriva al termine dell’ennesima mattinata infernale per il traffico a Genova per la chiusura prolungata del tratto urbano della A7 tra Genova Ovest e Bolzaneto che ha mandato la viabilità in tilt con effetti a catena su tutta la città.

Così come, stando alle parole del governatore, non è arrivato riscontro nemmeno sulla lettera al Mit con la minaccia di un’azione legale per chiedere i danni se non verrà convocato a breve un tavolo per la loro quantificazione in via bonaria: “Il ministero non sta rispondendo alla 35esima lettera, appello, denuncia, istanza, ordinanza con cui chiediamo di rivedere questo piano folle”, aggiunge il presidente.

Poi ancora sul tema della concessione ad Autostrade, dopo la lettera del Mit a Bucci che dispone di consegnare il nuovo ponte all’attuale concessionario della rete:  “Due anni di latrati, ringhiare, stridore di denti, tintinnare di manette e minacce hanno prodotto quello che si immaginava fin dall’inizio, cioè il fatto che la concessione autostradale è ancora lì, gli investimenti non sono stati fatti, i controlli sono partiti in ritardo e il ponte viene restituito a chi ha ancora la concessione nonostante i vaniloqui del governo. Un fallimento totale su tutta la linea a dimostrazione dell’incapacità di mantenere promesse, di cogliere la realtà e di fare un piano serio, ma semplicemente velleitarietà molto pericolosa per la nostra regione vista l’approssimazione con cui si muove questo governo”.