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Caos autostrade, niente camion in corteo da Genova a Roma: la Questura vieta la manifestazione

Il comitato: "Inaccettabile che trattino così Genova e la Liguria". Il 21 luglio De Micheli a Genova per incontrare associazioni e sindacati

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Genova. Il maxi corteo dei camion da Genova a Roma, una forma di protesta spettacolare contro i disagi sulle autostrade in Liguria, non si farà. Almeno non come lo pensavano gli organizzatori del comitato “Salviamo Genova e la Liguria”.

La Questura di Roma ha negato l’autorizzazione per l’arrivo dei mezzi pesanti nella capitale il 22 luglio: niente presidio in piazza Montecitorio e manifestazione consentita solo a un massimo di 100 persone in piazza di Porta Pia davanti al ministero dei trasporti. In pratica un divieto su tutta la linea, visto che la richiesta parlava di 30 camion da distribuire in tre piazze diverse con un totale di 500 persone da far arrivare con una decina di pullman.

Una risposta incredibilmente restrittiva, non è accettabile un atteggiamento del genere verso Genova e la Liguria“, tuona Giuseppe Tagnochetti, coordinatore regionale di TrasportoUnito che giorni fa aveva iniziato a raccogliere le adesioni cresciute in maniera esponenziale nelle ultime ore. “Nelle prossime ore ci vedremo e decideremo a mente fredda che cosa fare – aggiunge – ma tutto sembra far parte di una regia più ampia”.

A smorzare gli entusiasmi, in realtà, era stata nelle scorse ore una nota ufficiale del ministero in cui si annunciava che Paola De Micheli il 21 luglio sarebbe stata a Genova non solo per inaugurare la ripartenza dei lavori del nodo ferroviario, ma anche per incontrare i sindacati e le associazioni che fanno parte del comitato. Ed è così che la manifestazione del giorno successivo, finalizzata a “farsi vedere” ma anche a ottenere un dialogo col Mit, avrebbe perso molto del suo significato.

“Di sicuro non è cambiata la situazione rispetto a prima. Di fatto ci vogliono tenere bloccati a Genova, con le nostre decine di chilometri di code che dobbiamo tenerci solo nel nostro territorio”, attacca Tagnochetti. Nelle prossime ore il comitato comunicherà ufficialmente le proprie intenzioni. Tra le ipotesi c’è anche quella di organizzare il corteo a Genova in concomitanza con l’arrivo della ministra De Micheli.

Intanto anche la Cisl mette in guardia e “ribadisce che non intende collaborare a passerelle elettorali di chicchessia. Ci auspichiamo che De Micheli intenda venire qui per andarsene solo a soluzione trovata. Invece, ad ora, non sappiamo nemmeno su quale tema la Ministra vorrebbe confrontarsi con noi -scrive il segretario ligure Luca Maestripieri – Se, come riteniamo, De Micheli verrà qui per un confronto serio e costruttivo, allora deve convocare tutte le parti in causa: quelle economiche (compresa Aspi), quelle sociali e le istituzioni. Ci auguriamo davvero che non diventi l’ennesima occasione persa, una gita in Riviera che potrà essere classificata solo come campagna elettorale. La Liguria non se lo può permettere”.