Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Caos autostrade, la protesta dei camionisti: “Una cosa del genere non l’abbiamo mai vissuta” fotogallery

Amarezza e stress per chi lavora a bordo dei "giganti" della strada

Genova. È arrivata in centro la protesta organizzata dal comitato Salviamo Genova e la Liguria. Una dozzina di mezzi pesanti si è mossa alle 11 da San Benigno, per poi percorrere la zona di Dinegro, via Gramsci, corso Aurelio Saffi  sino alla Foce per poi risalire in via XX Settembre e fermarsi alla soglia di De Ferrari. Gli autisti si sono poi uniti agli altri manifestanti attorno alle 12 in piazza Fontane Marose.

Una cosa del genere non l’avevamo mai vissuta – afferma Mario Tidona, 66 anni, uno dei camionisti in corteo – raccontando le difficoltà di ciò che sta vivendo la categoria di questi tempi”. I mezzi, che si sono mossi a passo di lumaca, sono stati scortati dalla polizia locale e hanno suonato i clacson, ricevendo anche la solidarietà di altri automobilisti.

“Abbiamo voluto fare questa manifestazione per dire che l’economia deve ripartire. Dobbiamo assolutamente riuscire a riprendere in mano la nostra Liguria isolata. Abbiamo portato simbolicamente la merce in centro per dire che il danno è stato enorme, ma ora bisogna ripartire”, commenta Giuseppe Tagnochetti, coordinatore ligure di Trasportounito.

“Il lavoro per noi dipendenti – racconta Mario – si è ridotto, siamo amareggiati alla luce del fatto che alcune compagnie hanno deciso di non scalare più il porto di Genova alla luce delle difficoltà”.

La chiusura del casello di Pra’ è un danno notevole, rileva uno dei camionisti: “Si tratta del casello di riferimento per il porto, nei prossimi giorni non so cosa succederà. Dovremo percorrere sempre l’Aurelia con grossissimi disagi sul traffico cittadino”.

Ore di guida, ore di impegno per non rimanere inchiodati di notte sull’autostrada, Mario, che fa il camionista da 40 anni, racconta: “Per evitare 10-15 km di coda spesso ho percorso il tratto da Novi Ligure a Masone con 30 tonnellate di carico. Occorre molta prudenza, cercare di andare piano”.

Stress e ore di lavoro filate, con i camionisti che spesso sono costretti a dormire forzatamente in autostrada, con la scarsità di piazzole disponibili: “Noi possiamo fare al massimo 13 ore, due volte a settimana 15 e le sfruttiamo tutte. A volte da Ovada a Pra’ impieghiamo due ore e mezza”.

I giornata la cerimonia di riavvio del cantiere del nodo ferroviario a Brignole, all’imbocco delle nuove gallerie Colombo e San Tommaso. Oltre alla ministra De Micheli ci saranno il commissario Calogero Mauceri, il presidente del Cociv Marco Rettighieri, l’ad di Rfi Maurizio Gentile, l’ad di Webuild Piero Salini, il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti. Un’opera fondamentale per far funzionare il Terzo Valico, e per la stessa mobilità genovese, che riparte dopo quasi due anni di stop.

Poi alle 14.30 in prefettura l’incontro tra il comitato e la ministra. Le associazioni chiedono risposte alle richieste già presentate: risarcimento dei danni (quantificati in un miliardo al mese per tutte le categorie rappresentate), nuove leggi per regolare le ispezioni sulla rete autostradale e il riconoscimento della mancata continuità territoriale alla Liguria, perché possa beneficiare degli stessi contributi speciali riservati alle isole.