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Caos autostrade, il 21 luglio tir in corteo a Genova per “accogliere” la ministra De Micheli

La protesta trasversale del comitato "Salviamo Genova e la Liguria": mezzi pesanti in piazza De Ferrari poi l'incontro con la ministra per chiedere i danni

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Genova. In ogni caso Paola De Micheli i camion se li troverà davanti. Vietata la manifestazione a Roma, adesso si attende il via libera della prefettura per quella che il comitato “Salviamo Genova e la Liguria” ha organizzato per il 21 luglio nel capoluogo in occasione della visita della ministra dei trasporti. Un lungo corteo di tir lumaca che partiranno dalla zona del porto e sfileranno per le vie del centro città.

Il vasto fronte del mondo economico ligure – che per la prima volta riunisce in maniera trasversale oltre 20 sigle che rappresentano spedizionieri, trasportatori, agenti marittimi, terminalisti ma anche industriali, albergatori, costruttori, commercianti e artigiani – ha esordito pubblicamente oggi in camera di commercio. E come prima cosa presenterà il conto dei danni, salatissimo secondo le stime di Spediporto per tutte le categorie aderenti: un miliardo di euro per ogni mese di caos sulle autostrade.

“Sia ben chiaro – avverte Massimo Giacchetta, membro di giunta della camera di commercio – la gratuità del pedaggio non ci basta. Il pedaggio non si paga perché questa non è un’autostrada. Questi sono i danni causati dall’imperizia, non soltanto di Autostrade. E non vorremmo che in questo scambio di carte tra un azionista e l’altro a pagare due volte fossero i cittadini genovesi”. Il riferimento è naturalmente alla transazione che punta a estromettere i Benetton senza revoca, lasciando tuttavia molte incognite sul futuro.

Intanto dal comitato è partita una lettera indirizzata al premier Conte, ai ministri De Micheli e Gualtieri e ai presidenti delle commissioni trasporti di Camera e Senato. C’è la richiesta di un incontro urgente il 21 luglio a Genova – probabilmente sarà in camera di commercio oppure in prefettura – insieme ai punti da mettere sul tavolo: anzitutto il risarcimento dei danni, poi una legge per disciplinare le attività di ispezione a livello nazionale, un piano di lavori per la Liguria diluito nel tempo e poi una vecchia battaglia, quella per il riconoscimento della mancata continuità territoriale (come per le isole) in modo da accedere a speciali contributi pubblici a sostegno delle categorie colpite.

Il programma, ancora da definire nei dettagli, prevede che una ventina di motrici partano da lungomare Canepa e si mettano in viaggio verso il centro cittadino, presumibilmente lungo via XX Settembre per terminare in piazza De Ferrari. La ministra De Micheli quel giorno sarà in città per inaugurare la ripartenza dei lavori del nodo ferroviario, ma ha già annunciato di essere disponibile a incontrare i membri del comitato. Dunque si attende solo una conferma ufficiale.

“Simbolicamente porteremo i camion vicino al luogo dell’incontro – spiega Giuseppe Tagnochetti, coordinatore ligure di TrasportoUnito -.  Oggi c’è un segnale di unità straordinariamente importante, non siamo solo singole associazioni. Per tutto questo tempo abbiamo cercato risposte e non le abbiamo mai ricevute”.