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Campo Ligure, scatta l’operazione bomba: A26 chiusa e valle Stura ancora isolata fotogallery

Iniziate le operazioni di evacuazione per 1.400 persone residenti nella "zona rossa", stop anche ai treni sulla Genova-Ovada-Acqui

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Aggiornamento ore 16:30 – Le due spolette dell’ordigno sono state rimosse senza ulteriori criticità. Nei prossimi minuti il 32mo reggimento Genio guastatori di Fossano, terminata la bonifica, completerà il delicatissimo intervento con rimozione e trasporto della parte residua dell’ordigno. A seguire il personale delle strutture sanitarie, gli ospiti di rsa e rp, scortati da croce rossa, protezione civile e forze dell’ordine potranno fare rientro negli alloggi. Seguirà la riapertura della circolazione.

Operazioni disinnesco ordigno bellico Campo Liguire

Evviva!
Missione #compiuta! Le due spolette sono state distrutte.
Operazione riuscita con successo!
A breve il 32mo reggimento Genio guastatori di Fossano, terminata la bonifica, completerà il delicatissimo intervento con rimozione e trasporto della parte residua dell’ordigno!
A seguire il Personale delle strutture sanitarie, gli Ospiti di RSA e RP, scortati da Croce Rossa, Protezione civile e Forze dell’ordine potranno fare rientro negli alloggi, a seguire la Popolazione con riapertura della circolazione!
Un grande #grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito attivamente all’ottima riuscita del disinnesco!

Campo Ligure. È iniziata stamattina all’alba e andrà avanti ancora nel pomeriggio (l’ultima previsione fissa il termine alle 16.30) la maxi operazione di disinnesco dell’ordigno bellico della seconda guerra mondiale rinvenuto a giugno nell’alveo del fiume Stura sotto il ponte della ferrovia. Già chiusa da questa mattina alle 6 l’autostrada A26 in entrambe le direzioni, chiusa dalle 8 la provinciale del Turchino a valle di Masone, interrotti dalle 9 i collegamenti ferroviari sostituiti in parte dai bus. Una giornata campale per la vallata, già alle prese con gravi problemi di mobilità.

“Abbiamo previsto l’evacuazione di circa 1.400 persone – spiega il sindaco Gianni Oliveri – ma quello che ci ha preoccupato di più è lo sgombero della rsa e della residenza protetta. Sono circa 50 persone che dalle 6.15 in poi sono state trasportate nel polo sanitario costituito a Rossiglione grazie alla Croce Rossa. Abbiamo diviso la zona rossa in quattro zone con 12 squadre di protezione civile formate da due persone ciascuna che andranno a verificare ogni punto in modo tale da dare il disco verde alle operazioni tra le 9.30 e le 10″.

I lavori in alveo da parte dei militari del 32esimo reggimento genio guastatori dell’esercito di Fossano sono iniziati intorno alle 10.30, appena arrivato l’ok dalla zona rossa di 660 metri presidiata dai droni per evitare lo sciacallaggio nelle case disabitate. La bomba, un ordigno inesploso di 500 libbre (circa 220 chili) protetto da una “casa matta” che attutisce l’onda d’urto di eventuali esplosioni, è stata prima disinnescata con due tagli per rimuovere le spolette. Intorno alle 13 è stato completato il primo taglio, quello della parte anteriore. Alle 14.50 è stato ultimato il secondo e ultimo taglio, poi sono state distrutte le spolette. Alla fine sarà caricata su un veicolo militari e portata in una cava in val Varenna, nell’entroterra di Pegli, dove l’esplosivo sarà bruciato (qui tutti i dettagli tecnici dell’operazione).

“Questa operazione potrà durare dalle 3 alle 7 ore – spiega il sindaco – quindi contiamo di terminare già nel primo pomeriggio in modo da far tornare i residenti nelle proprie case. La riapertura alle 17 è la peggiore delle ipotesi. Purtroppo, rispetto a quanto avevamo previsto inizialmente, ci vorrà più tempo”. Secondo le ultime previsioni, tuttavia, i lavori in valle Stura termineranno intorno a metà pomeriggio.

Fino al termine delle operazioni rimarranno chiusi sulla A26 i tratti compresi tra la diramazione Predosa-Bettole e Masone verso Genova e tra l’allacciamento con la A10 e Ovada verso Alessandria. Il traffico sarà deviato tutto sulla A6 e sulla A7. I treni si fermeranno dalle 9 alle 17 (saranno istituiti servizi bus sostitutivi Genova-Ovada-Acqui Terme lungo l’autostrada A7 con navetta Rossiglione-Ovada e coincidenza, qui tutti gli orari nel dettaglio). Stop al traffico anche sulla provinciale delle Capanne di Marcarolo. Dalle 7 alle 21 chiuso l’accesso alla val Varenna per i non residenti, dalle 14 per i residenti, fino a Carpenara.

Il Comune ha predisposto due punti di raccolta, uno in piazzale Marconi nei pressi della stazione ferroviaria e uno in piazza San Sebastiano. Entrambi soo stati serviti con pullman messi a disposizione dall’Atp per il trasferimento verso Masone e Rossiglione. Nell’area ex Ferriera di Rossiglione è stata allestita un’area con 40 posti letto e un ospedale da campo, alla Pro Loco di Masone possono stare altre 60 persone non allettate, mentre nell’area ex Cerusa è stato predisposto un parcheggio da 100 posti auto. Nella zona gialla (raggio 1.820 metri) devono stare tutti chiusi in casa con finestre chiuse e tapparelle abbassate.

In tutto sono impiegati circa 70 uomini tra volontari e membri delle forze dell’ordine. Per prevenire lo sciacallaggio nelle abitazioni sono in volo anche quattro droni.