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Autostrade, Toti: “La revoca della concessione? Non salveremo il M5s, le colpe si decidono in tribunale”

Il governatore e leader di Cambiamo!: "Troppo facile scaricare le colpe sulla concessionaria, nessuno è innocente in questa vicenda"

Genova. Come voteranno i parlamentari di Cambiamo! se la revoca della concessione ad Autostrade dovesse arrivare in Parlamento? “Se crolla un ponte qualcuno ha sbagliato, ma non ci presteremo ad alcuna situazione che sia semplicemente di salvataggio di un movimento politico, il M5s, che sta inchiodando questo Paese. Le colpe, francamente, si decidono nei tribunali”.

A rispondere è Giovanni Toti, presidente della Liguria ma anche fondatore del nuovo movimento “arancione” del centrodestra, mentre il Movimento 5 Stelle spinge perché il dossier più rovente sul tavolo del premier Giuseppe Conte possa passare al vaglio delle camere. “Questo lo vorrebbero forse i grillini, sono gli unici che possono pensare in questo Paese di risolvere il tema delle concessioni con un sì o un no o un forse”, attacca il governatore.

Toti insiste: la concessione “non è un tema della Regione, non abbiamo mai avuto accesso ai documenti e ai cantieri, quindi non avrei gli elementi per decidere”. Ma sul piano politico ribadisce la sua posizione: “Trovo troppo facile, anche se di colpe ne ha molte, scaricare sulla concessionaria, quando chi doveva controllare quella concessionaria non lo ha fatto per molti anni”.

E se uscissero i Benetton, ultima condizione posta dal governo per scongiurare la revoca? “Non credo sia un tema di azionariato di Aspi, credo sia un tema regolatorio, come sono fatte le concessioni, quali investimenti e controlli debbano gravare sulle concessioni, come vengono assegnate e come vengono fatti i controlli. ambiare l’azionariato di Aspi inserendo le tasse dei cittadini e i soldi di Cdp senza cambiare le regole delle concessioni, i piani di investimento, la tipologia dei controlli, la qualità tecnica, trovo sia una scorciatoia che non serve a niente”.

“Benissimo che si tolga la concessione ad Aspi – conclude Toti – purché si dica chi le prende domani, visto che Anas stessa ha dichiarato di non esserne in grado, come vengono assegnate le nuove, con quale gara, sulla base di quali patti tra concedente e concessionario. Altrimenti sono solo chiacchiere. Una cosa sono dirigenti che non hanno fatto quello che dovevano negli ultimi 20 anni e ne risponderanno davanti al tribunale di Genova, altra cosa è il ministero dei trasporti che non ha controllato cosa è stato fatto negli ultimi 20 anni, dunque non mi pare che ci siano innocenti in questa vicenda”.