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Autostrade esclusa dai lavori del nuovo ponte, slitta la decisione della Consulta sul decreto Genova

La sentenza della Corte Costituzionale sarà determinante per l'eventuale revoca della concessione ai Benetton

Genova. E’ attesa in settimana la decisione della Consulta sul decreto Genova. La Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi sulla legittimità o meno dell’esclusione di Autostrade per l’Italia dai lavori di ricostruzione del ponte sul Polcevera e sui poteri del commissario straordinario.

La trattazione in udienza pubblica è iniziata nella tarda mattinata e dopo gli interventi dei legali di Aspi, i primi a prendere la parola, la presidente Marta Cartabia ha sospeso i lavori, che riprenderanno alle 16. Sono numerose le parti. Gli ultimi a intervenire saranno gli avvocati dello Stato Vincenzo Nunziata e Alessandro Jacoangeli. Numerosi gli ammessi, tra cui un gruppo di proprietari di immobili espropriati e, proprio per il protrarsi dei lavori, appare certo che la decisione non sarà oggi.

In apertura dell’udienza il giudice relatore Augusto Barbera ha ripercorso i termini principali delle questioni, sollevate con cinque diverse ordinanze del Tar Liguria. A seguito del crollo del ponte, il governo con il decreto 109 del 2018 ha previsto un commissario straordinario per il ripristino in “somma urgenza” del viadotto e ha affidato la demolizione e ricostruzione a terzi, escludendo Autostrade, tenuta però a corrispondere il costo dei lavori.

Il Tar dubita che sia costituzionalmente legittimo precludere il diritto di “attivarsi” direttamente per il ponte. Vengono invocati il principio di ragionevolezza e di legalità, di iniziativa economica e libertà della concorrenza, oltre che l’articolo 111 sul giusto processo. Autostrade insiste sugli obblighi e i diritti gravanti sulla concessionaria, spogliata dei poteri di intervenire direttamente.