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Autostrade chiare in Prefettura: “Vogliamo risposte”. Accuse alla Regione di “cerchiobottismo”

L'accordo per la transazione? "Può accontentare tutti, ma vogliamo capire il ruolo dei Benetton"

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Genova. Hanno incontrato il capo di Gabinetto della Prefettura di Genova Grazia La Fauci i rappresentati del comitato Autostrade Chiare che per questa mattina avevano organizzato anche un piccolo presidio sotto il palazzo del Governo. “Chiederemo alla prefettura anzitutto se è a conoscenza della situazione che stiamo vivendo e se si tratta di un’azione promossa da Autostrade o se è stata applicata da Autostrade una direttiva del Ministero delle infrastrutture” spiega il presidente del comitato Luca Ternavasio. “Vorremmo anche capire se le dichiarazioni del perito Placido Migliorino sono veritiere e quindi se ci sono 50 gallerie da chiudere completamente al traffico e se questo blocco necessita la chiusura delle autostrade come saranno quantificati i danni. Infine se le istituzioni pensano di chiedere questi danni ad Aspi. Siamo consapevoli che in tutta questa vicenda ci siano anche responsabilità del ministero e anche su questo aspetto chiederemo delucidazioni”.

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Un primo commento anche sulla transazione che eviterà la revoca della concessione: “Da quello che abbiamo potuto leggere dai giornali si tratta di una sorta di conciliazione che potrebbe incontrare un po’ tutte le parti, ma vorremmo capire bene i dettagli di questa transazione e soprattutto che ruolo avranno i Benetton all’interno di questo accordo”

Il comitato, nato da una pagina Facebook che conta quasi 64 mila iscritti, a proposito della richiesta danni lancia anche un’accusa alla Regione Liguria: “Dal crollo del ponte Morandi, a quello che è successo a dicembre a quanto sta accadendo in questi mesi i danni alla Regione sono evidenti e noi ci aspettavamo e ci aspettiamo una presa di posizione assolutamente di contrasto a quello che sta succedendo che invece non c’è. E non dimentichiamoci che siamo sotto elezioni per cui il cerchiobottismo sappiamo che è un arte per pochi ma mi pare che la sappiamo applicare molto bene”. I comitato ha anche annunciato che un esposto in procura e che tramite uno studio legale supporterà gli utenti che possano dimostrare di aver subito danni.