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Autostrade, 360 mila mq di onduline da smontare. Tomasi: “Dal 10 progressivo miglioramento”

Attivati 110 cantieri diurni e 80 notturni

Genova. Sono 360 mila i metri quadri di onduline da smontare nelle gallerie liguri, operazione che secondo il piano presentato dal Mit è da effettuare per completare le ispezioni nei tunnel. Un’operazione che potrebbe essere ripetuta ogni tre mesi nel caso l’attuale sistema di controllo venisse confermato.

Questo il dato che emerge dal piano di lavori di Autostrade per l’Italia, che con i suoi 110 cantierni diurni e 80 notturni, in questi giorni sta lavorando giorno e notte per arrivare alla scadenza di fine mese imposta dal governo.

Una quantità di lavoro che potrebbe mettere a serio rischio la richiesta di aprire due corsie per senso di marcia entro il 10 luglio, data fissata per il progressivo miglioramento della viabilità: entro questa data i cantieri più impattanti, cioè quelli che spesso sfociano nei ritardi delle riapertura mattutine, saranno terminati, mentre continueranno quello “fissi”.

L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, durante l’incontro di oggi a Genova con i vertici dell’Autorità Portuale, di Confindustria e della Camera di Commercio ha ricordato come “le modalità di ispezione attuate di concerto con il MIT, dallo scorso gennaio, e confermate dal dicastero stesso il 20 maggio, rappresentano il più avanzato standard del settore (basato sulle Linee Guida del “CETU”, Le Centre d’Etudes Des Tunnels del governo francese, e in uso per la sorveglianza del Traforo del Monte Bianco), utilizzando le più avanzate tecnologie disponibili sul mercato”.

L’appuntamento di oggi era inteso per rafforzare il dialogo e il confronto con le realtà produttive del territorio. Nel corso degli incontri sono state esposte le difficoltà logistiche e i disagi che stanno interessando le categorie produttive in seguito alle attività di ispezione e manutenzione in corso sulla rete ligure per ottemperare alle nuove prescrizioni e tempistiche imposte lo scorso 29 maggio da parte delle strutture tecniche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’AD di ASPI ha confermato che il cronoprogramma di attività, nonostante l’estrema complessità, sarà attuato come prescritto dal MIT, chiarendo inoltre che le lavorazioni successive e la presenza di cantieri sulla rete potranno comportare una progressiva variazione delle condizioni di traffico a partire dal 10 luglio e, compatibilmente con le attività da svolgere, non prima della fine del mese.

Nel corso dei confronti è stato inoltre rappresentata la fondamentale necessità che, per risolvere ed evitare il ripetersi dell’attuale situazione ligure, venga definita e approvata urgentemente una normativa univoca nazionale che chiarisca in modo definitivo e inequivocabile le modalità e i tempi di ispezione delle gallerie sul territorio italiano per tutti i gestori infrastrutturali. Questo approccio del resto era già stato delineato nelle linee guida diffuse dallo stesso MIT lo scorso 20 maggio. Linee guida che, se confermate in modo univoco dal MIT, potrebbero portare significativi benefici da subito. La chiarezza normativa in materia di ispezioni infatti è di rilevanza strategica per una corretta gestione delle infrastrutture e per una programmazione stabile e di medio-lungo periodo delle attività.