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AssembLamenti, alla Maddalena il teatro nei cortili con gli abitanti-attori per uscire davvero dal lockdown

Sabato 11 luglio dalle 17 Enrico Pittaluga e Federico D'Addino "occupano" piazza Cernaia. Il format già sperimentato con successo a Milano

Genova. Il teatro è tornato nei teatri e a Genova, ora, torna anche nelle piazze. Dopo un periodo di chiusura teatrale delle attività legate allo spettacolo, “gli artisti che tanto ci fanno divertire e tanto ci fanno emozionare” di cui parlava Conte in periodo di lockdown, stanno molto lentamente e faticosamente tornando al lavoro. Ma c’è bisogno di una spinta in più, per ritrovare l’abitudine alla visione e all’ascolto dal vivo. C’è bisogno di ricostruire una comunità. Facendolo, magari, con il sorriso.

Per questo è importante lo spettacolo che sabato 11 luglio dalle 17 alle 19e30 andrà in scena in piazza Cernaia, a Genova, nel quartiere della Maddalena, e che si chiama “AssembLamenti, pratiche teatrali di buon vicinato”.

“Non è possibile tornare a fare teatro, se prima non si ricrea una comunità: come possiamo costruire un mondo più giusto, se non conosciamo neanche i nostri vicini di casa?”, spiegano dal collettivo artistico Generazione Disagio che lancia questo nuovo progetto di vicinanza umana, poetica ed emotiva all’interno dei quartieri e dei caseggiati delle città. Dopo aver debuttato a Milano nel mese di giugno, sarà la volta di Genova, in pieno centro storico.

AssembLamenti nasce dalla voglia di stare insieme, di superare le barriere tra vicini di casa e costruire un’identità collettiva. Lo spettacolo lo fanno i cittadini stessi, gli abitanti dei palazzi che affacciano sul luogo prescelto, gli attori creano solo l’occasione: la narrazione prende vita grazie a piccole azioni compiute dai partecipanti e alla condivisione di storie, immagini e ricordi. La prospettiva è rovesciata: non viene messo in scena uno spettacolo teatrale canonico, da seguire in silenzio, ma gli attori diventano spettatori e viceversa.

I punti di vista sono stravolti e moltiplicati, le finestre e i balconi si trasformano in palchetti e palcoscenici, mentre gli attori sdraiati per terra orchestrano una drammaturgia collettiva originale, ogni volta nuova, che sappia raccontare le particolarità di quel luogo, attraverso le parole dei suoi abitanti. Anche lo spazio prende nuova vita grazie a semplici ma efficaci interventi scenografici e si trasforma in un salotto condiviso, un luogo in cui ci si racconta e ci si conosce, sempre mantenendo le distanze di sicurezza.

Il pretesto è quello di divulgare il regolamento che norma l’utilizzo degli spazi condivisi, siano essi i cortili condominiali, oppure le piazze su cui affacciano i palazzi. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di condivisione occupando gli spazi comuni con un’azione teatrale, strumento perfetto per ribaltare abitudini e divieti. Gli spazi comuni non sono solo aree di transito: possono essere vissuti come luoghi di incontro e di dialogo, dove l’ipotetica comunità del vicinato possa piantare le sue radici.

“AssembLamenti, pratiche teatrali di buon vicinato”
Di e con: Enrico Pittaluga e Luca Federico D’Addino. Scene e tecnica: Marina Conti. Musiche: Maurizio Pala. Collaboratrice e Ricercatrice universitaria: Adele Firpo, che scriverà una tesi sull’audience development legata a questo progetto.

L’iniziativa è resa possibile grazie al supporto di Jalapeño, Genova. Generazione Disagio ringrazia inoltre le associazioni e gli abitanti della Madadalena: Residenti in Via della Maddalena – Social street; Maddalena 52; Associazione AMA.