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Amt, si moltiplicano le segnalazioni: bus presi d’assalto, impossibile rispettare le distanze

Il caso sollevato anche dal Municipio Centro Ovest, tre settimane fa la risposta dell'azienda: "Si va verso la normalizzazione del servizio"

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Genova. Ancora segnalazioni di mezzi Amt affollati. Ancora dimostrazioni che mantenere il distanziamento sociale imposto dalle norme anti coronavirus è impossibile sugli autobus come anche sui treni, tanto che nelle scorse ore alcuni comitati e associazioni hanno invocato addirittura l’intervento dell’esercito.

Una delle tante denunce fotografiche è arrivata ieri a Fabrizio Maranini, consigliere municipale del Centro Ovest. Quella incriminata è la linea 1 che attraversa tutto il Ponente cittadino fino a Voltri, percorso che in estate serve anche tutta l’utenza balneare. Nonostante il potenziamento garantito dall’azienda con l’entrata in vigore dell’orario estivo, la calca a bordo risulta evidente.

In una lettera di risposta inviata al Municipio Centro Ovest lo scorso 8 luglio la direttrice d’esercizio di Amt Ivana Toso ricordava che “il trasporto pubblico si sta gradualmente avviando verso una progressiva normalizzazione delle possibilità di utilizzo”. I mezzi possono raggiungere infatti il 60% della loro capienza nominale, ma continuano le restrizioni sui posti a sedere affiancati o frontali. In caso di bus sovraffollati gli autisti segnalano la criticità alla centrale che provvede se possibile ad attivare corse ausiliarie.

Il nodo resta però irrisolto. Escluso un potenziamento del servizio (parola del presidente Marco Beltrami alcune settimane fa) anche perché Amt deve già far fronte alle perdite registrate nel lockdown. Resta alta la preoccupazione per settembre quando riapriranno le scuole e tornerà l’assalto ai bus nelle ore di punta. La speranza è quella di poter recuperare almeno l’utilizzo integrale dei posti a sedere, ma servirebbe solo ad attenuare il problema.