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Amiu, dal 2021 arrivano a Genova i cassonetti elettronici: meno “rumenta” produci meno paghi

Obiettivo sostituzione completa nel 2024 per arrivare al 65% di raccolta differenziata

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Genova. In molte città straniere – ma anche italiane e perfino liguri – sono già la norma da anni. Dalle nostre parti sarebbero comunque percepiti come una rivoluzione, ma Amiu e Comune assicurano che prima o poi arriveranno.

Parliamo dei cassonetti elettronici, quelli che consentono di gettare i rifiuti solo con una tessera personale, e sono il principale investimento che Amiu sosterrà nei prossimi anni per aumentare la quota di raccolta differenziata ferma al 34% (doveva arrivare al 65% entro quest’anno secondo il piano approvato dalla Regione). La conferma è arrivata durante la presentazione del bilancio di sostenibilità ambientale 2020.

“Bisogna cercare di mettere i cittadini in condizione di fare la raccolta differenziata – spiega l’assessore comunale all’ambiente Matteo Campora – e abbiamo visto che cambiando il sistema dei cassonetti e inserendo gradualmente la tariffa puntuale i numeri crescono. È quello che è successo ad esempio alla Spezia. In questo modo il cittadino che produce più rifiuto indifferenziato pagherà più Tari, è un sistema che andrà a premiare i virtuosi”.

I tempi? “Nel 2021 inizieremo”, garantisce Campora. Entro il 2020 si prevede di bandire le prime gare. L’obiettivo è completare la sostituzione nel 2024, così come previsto dal nuovo contratto di servizio, anno che coincide con la scadenza fissata dal Comune per raggiungere la soglia minima di raccolta differenziata imposta dalla Regione. Per sostenere l’operazione serviranno dai 15 ai 18 milioni di euro.

“Saranno cassonetti a campana bilaterali – spiega la direttrice generale di Amiu, Tiziana Merlino – che si potranno svuotare da sotto, eliminando così i vincoli per i camion. Si sporcheranno molto meno e avranno sistemi di lavaggio e igienizzazione al momento dello svuotamento”. Nelle vie più strette resteranno bidoni di dimensioni medio-piccole che saranno comunque concentrati in punti di raccolta accessibili in maniera controllata.

I primi cassonetti elettronici dovrebbero apparire in città l’anno prossimo in un gruppo di quartieri sperimentali (Amiu li ha già individuati ma al momento non vengono resi noti) e gli abitanti saranno già dotati di tessera magnetica. In prospettiva si arriverà a un nuovo sistema di definizione della Tari detto “puntuale”: più spazzatura indifferenziata si produce, più si paga. E varrà tanto per i privati cittadini quanto per gli esercizi commerciali.

Ma potrebbero essere applicati anche sistemi alternativi: ad esempio, ogni apertura permette di introdurre un volume predefinito di rifiuti. Oppure, partendo da una tariffa base, la tessera consente solo un certo numero di aperture all’anno. “Ma sono tutte cose che verranno decise in seguito”, spiega Merlino.

Una rivoluzione non immediata, dunque, ma necessaria per superare un sistema di gestione dei rifiuti, basato essenzialmente su discariche e conferimento fuori regione, che negli ultimi anni ha creato grossi problemi ai conti di Amiu. “Dal 2017 abbiamo sempre affrontato situazioni di straordinarietà e difficoltà, dal crollo del ponte che ha avuto ricadute anche nel 2019, al blocco degli impianti che recepivano l’indifferenziata, fino all’emergenza Covid – ricorda Campora -. Nonostante tutto in questi tre anni l’azienda ha retto e ora si può tornare a investire”.

L’ultima crisi in ordine di tempo è quella relativa alla viabilità che spesso ha mandato in tilt la raccolta dei rifiuti. “Ha pesato e sta pesando molto – spiega il presidente di Amiu, Pietro Pongiglione -. Il costo è difficile da calcolare perché è formato da tante piccole componenti, tra cui più consumi e straordinari, ma ai cittadini non si può chiedere di farsi carico di ciò che dovrebbe essere garantito dal pubblico”. E ora anche l’azienda di igiene urbana potrebbe chiedere i danni: “Dobbiamo verificare gli aspetti giuridici – continua Pongiglione – ma certamente un’azione comune con chi ci ha incaricato del servizio verrà incaricata. Certamente qualcosa faremo e non staremo a guardare”.