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Un’asta su Facebook per salvare dal lockdown il circolo Cane: in palio anche opere d’arte, “asinelli” e maglie di Genoa e Samp

Iniziativa benefica lanciata da Mescite, insegna molto nota a Genova, a supporto di uno dei locali più interessanti in città, in crisi a causa del Covid

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Genova. Da diversi anni Marco Benvenuto e Mattia Manitto, i gestori della rivendita di vino e locale Mescite, insieme a collaboratori e amici, organizzano all’interno dei loro spazi e con i loro clienti lotterie di beneficenza a favore di progetti solidali o emergenziali, ottenendo ottimi risultati in quanto a partecipazione e visibilità.

Quest’anno si è deciso di trasformare l’ormai nota lotteria in un’asta benefica a favore del Circolo Arci CANE, prezioso spazio e presidio culturale nella prima periferia cittadina che, causa Emergenza COVID-19, si trova in difficoltà economiche.

Il Circolo Arci CANE è l’unione delle differenti esperienze dei suoi sette membri fondatori che da circa un decennio operano sul territorio genovese ricoprendo ruoli di riferimento in ambito culturale e musicale. Situato nel quartiere di Genova Cornigliano, a poche centinaia di metri dal Ponte Morandi e all’interno di un distretto musicale autogenerato che comprende un rinomato studio di registrazione come il GreenFog Studio e i negozi di strumenti musicali Redhouse e Redhouse Drums, il CANE si propone come punto di riferimento per l’aggregazione e l’espressione culturale nel quartiere, per chi ci abita e non solo. Di giorno è spazio di coworking, nel quale professionisti e operatori in ambito culturale possono trovare sede e creare una rete, ma anche luogo d’incontro per le attività dei residenti e punto di riferimento per arti e cultura nella zona. Di sera si anima spesso con concerti, teatro, proiezioni, incontri, workshop e presentazioni.

Dalla sua nascita, il Circolo ha organizzato più di un centinaio di concerti ospitando dal 2018 nomi di fama indiscussa (Ex-Otago, Angela Baraldi, Ministri, Davide Toffolo, ecc.), ha organizzato laboratori, stage teatrali e corsi musicali. Il CANE fa inoltre parte di una cordata di giovani e virtuose realtà cittadine (Alua S.r.l, Pioggia Rossa Dischi e Greenfog Studio) che nel mese di aprile organizzano al Porto Antico di Genova il Balena Festival (https://www.balenafestival.it/).

Tutte attività del Circolo, da febbraio 2020 sono state inevitabilmente bloccate a causa dell’emergenza.

Per reagire a tutto questo, il direttivo del CANE, forte del sostegno di molti soci, amici e simpatizzanti, sta cercando di far sopravvivere lo spazio grazie a svariati progetti.
A inizio giugno è stata lanciata la campagna “Adotta il CANE”, una sorta di azionariato popolare pensato per superare questo periodo di emergenzae e per rendere, tutti coloro che amano il Circolo, partecipi della sua longevità.

Come altra importante e fondamentale iniziativa a sostegno del progetto c’è “AGGIUDICANE”, l’asta benefica dei ragazzi di Mescite a favore del Circolo CANE.

Sono stati raccolti più di 50 premi tra cui oggetti d’arte, illustrazioni, dipinti, servizi, prestazioni e gadget che saranno presentati al pubblico a partire da domenica 14 giugno per tutto il mese.

Ogni settimana, sulla pagina facebook del CANE, saranno caricati gli oggetti seguiti da descrizione, valore commerciale e base d’asta. Il pubblico potrà rilanciare nei commenti del post fino al termine di ogni blocco (indicativamente 5 oggetti ogni 4 giorni) per aggiudicarsi l’oggetto desiderato.

Sorprendente è stata la partecipazione di commercianti, artisti, sponsor, artigiani che hanno supportato il progetto da subito.

Tra i nomi di maggior risalto, ci sono le due società calcistiche cittadine, Genoa e Sampdoria, che hanno donato magliette autografate dai calciatori, la prestigiosa Galleria d’Arte il Vicolo, Corochinato, Surf Activity, liquori Bruzzone, Ogi Gioielli, Balena Festival, le chitarre di Paolo Sussone, lo scultore Claudio Costa e tanti, tanti altri ancora.

Tutto il ricavato di questa iniziativa andrà a favore del Circolo per provare a sanare le spese arretrate e immaginare nuove soluzioni per una programmazione fruibile a tutti nel rispetto delle nuove norme COVID.

Arrendersi ora vorrebbe dire cancellare tutti gli sforzi impiegati negli ultimi anni e togliere alla città di Genova uno spazio importante, ormai riconosciuto dal pubblico, dagli artisti e dalla stampa.