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Una rotatoria all’incrocio killer di Marassi? Il Municipio dice no: “Sparirebbero le strisce pedonali”

Dopo l'incidente mortale del 14 maggio Ferrante boccia la proposta del M5s: "I tecnici della mobilità ci ripetono che non si può fare"

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Genova. È l’incrocio più caotico di Marassi e probabilmente anche il più pericoloso, teatro di un incidente mortale con un’ambulanza ribaltata lo scorso 14 maggio. Corso Sardegna, via Monticelli, corso De Stefanis e via Fereggiano, quattro strade che confluiscono nello stesso punto con un complesso sistema di semafori. Dopo anni di discussioni è spuntata di nuovo una proposta per creare in quel punto una grande rotatoria e risolvere – almeno in teoria – il problema degli ingorghi e quello dei rossi “bruciati”.

L’idea porta la firma del consigliere municipale M5s Alfonso Nalbone che ha anticipato sui gruppi social un’interrogazione ancora da depositare negli uffici di piazza Manzoni. “L’eventuale realizzazione di questa rotatoria – spiega il documento che allega un disegno – ridurrebbe il traffico rendendo la circolazione più sicura e snella con meno immissioni di sostanze inquinanti e rumore. All’interno della rotonda si potrebbe prevedere un’area verde”.

A stroncare sul nascere la proposta è però il presidente della Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante: “Avevamo già trattato questa ipotesi in questo ciclo amministrativo e nel precedente, sia per quell’incrocio sia per quello tra viale Bracelli e via Fereggiano. Il problema, come ci hanno sempre ripetuto i tecnici della mobilità, è che in quei punti non si possono creare rotatorie perché eliminerebbero i semafori, che sono più sicuri, ma soprattutto eliminerebbero completamente gli attraversamenti pedonali. Se il M5s avesse partecipato alle commissioni, avrebbe evitato di proporlo”.

In quello stesso incrocio aveva trovato la morte il 14 maggio Matilde Tutone, 91enne, mentre veniva trasportata d’urgenza per una sospetta polmonite all’ospedale San Martino con un’ambulanza della pubblica assistenza di Molassana. Il mezzo era stato colpito su un fianco da un’auto che aveva “bruciato” a tutta velocità il semaforo rosso in via Monticelli, come testimoniato dalle immagini di una telecamera.

Un’impatto violento che aveva sbilanciato il veicolo facendolo ribaltare su un fianco. Nell’incidente erano rimasti coinvolti tre militi del 118, tutti con ferite lievi. La donna, già in gravi condizioni, aveva perso la vita. La Procura indaga per omicidio colposo.