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Un genovese su due non usa più i mezzi pubblici ma le vendite di biciclette schizzano a +150%

Il sindaco Bucci sciorina i dati: "Dobbiamo capire se è merito dello smart working o se i genovesi hanno cambiato abitudini"

Genova. Due dati: il tasso di occupazione dei mezzi pubblici Amt che rimane pressoché dimezzato rispetto al periodo pre emergenza coronavirus. E le vendite di bici, sia tradizionali sia elettriche, più che raddoppiate in poche settimane. Due dati, forniti dal sindaco Marco Bucci in conferenza stampa, che fotografano un cambio delle abitudini sensibile, nessuno sa quanto duraturo, ma comunque testimoniato dai numeri.

“Siamo al 45% del tasso di occupazione dei mezzi pubblici rispetto al periodo prima del Covid – spiega il primo cittadino – e questo vuol dire che c’è ancora un cittadino su due che era abituato a usare l’autobus e che adesso non lo usa. Dobbiamo capire se questa percentuale di cittadini non usa i mezzi pubblici perché lavora da casa o non li usa perché sceglie sistemi alternativi. E nel caso, dobbiamo capire se sono sistemi basati sull’automobile oppure su bici o monopattini elettrici, cosa che noi stiamo spingendo molto”.

Dunque autobus nel complesso più vuoti, questo dicono i rilevamenti ufficiali di Amt. Forse è l’effetto smart working, perché tanti lavoratori non sono ancora tornati in ufficio. Forse è anche l’effetto piste ciclabili, visto che “abbiamo registrato una crescita del 100-150% della vendita di biciclette e bici elettriche – riferisce Bucci – e questo fa bene ai commercianti ma a tutti i genovesi, perché vuol dire che spostiamo persone dall’autobus e dall’automobile”.

Nel weekend, meteo permettendo, partiranno i lavori di tracciatura della nuova pista ciclabile d’emergenza tra Caricamento e Sampierdarena, che rispetto al progetto iniziale ha già subito qualche ritocco, soprattutto nella zona di Principe (percorrerà via San Benedetto) e in zona Fiumara. “Aspettiamo di finire, poi inizieremo a contare i passaggi per capire quante persone la usano”, spiega Bucci.