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10 giugno

“Torniamo a scuola in sicurezza”: a De Ferrari una piazza tematica per il diritto allo studio con laboratori e info point sanitario

Una grande piazza tematica con assemblee e giochi per parlare di diritto allo studio, sanità e sicurezza per "costruire la scuola che non c'è"

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Genova. Sarà una giornata di mobilitazione per il diritto all’istruzione quella di domani a Genova, nel giorno dell’ultimo giorno di scuola. Come Genova24 ha raccontato in questo articolo dalle 17 partirà un corteo organizzato dagli studenti universitari.

Ma la giornata comincerà prima. L’appuntamento è alle 14, sempre in piazza De Ferrari trasformata in una piazza tematica dove si svolgeranno assemblee aperte, lezioni circolari, giochi e laboratori. Ad organizzarla comitati e associazioni (dal collettivo Come studio Genova a Non una di meno, ai Cobas scuola)  che riuniscono studenti, insegnanti, genitori, medici e sanitari, cittadini che chiedono per settembre di ritornare a scuola e in università e di poterlo fare in sicurezza. “La didattica a distanza è stato uno strumento utile in emergenza, ma ha esasperato le diseguaglianze perché non è accessibile in eguale misura a tutti e ha inoltre sacrificato la dimensione sociale dell’apprendimento”.

Ma per consentire il rientro il classe di tutti gli alcuni sono imprescindibili investimenti, come si legge nell’appello alla mobilitazione che consentano fra l’altro di assumere personale (docenti, ata) per formare classi con meno alunni a scuola, assumere docenti, ricercatori e amministrativi all’università per sdoppiare i corsi di grandi dimensioni, permettere la frequenza a chi lavora, immaginare un’università serale e notturna per quanto concerne sia la didattica sia l’uso degli spazi da parte degli studenti. Ancora: “ investire denaro sull’edilizia scolastica e trovare fin da subito altri spazi dove fare lezione” e “internalizzare le figure educative della scuola come educatrici ed educatori e lavoratrici delle mense”. Sempre per quanto riguarda l’università la richiesta è quella di “abolire la terza rata universitaria per garantire il diritto allo studio visto che molti studenti a causa del lockdown hanno perso i precari lavori nel terziario che gli consentivano di affrontare i costi degli studi.

Infine, ma non ultimo: “Reintrodurre la medicina scolastica come presidio sanitario territoriale permanente perché la scuola può essere sicura solo se accompagnata da presidi sanitari efficienti”.

Proprio per saldare ulteriormente l’imprescindibile legame tra scuola e sanità domani in piazza ci saranno diversi medici di famiglia e professionisti che lavorano negli ospedali genovesi che allestiranno un infopoint sanitario dove i cittadini potranno rivolgersi per informazioni e chiarimenti.

Alle 17 poi partirà il corteo degli studenti che da piazza De Ferrari attraverserà il centro città per passare sotto la sede di Aliseo in via San Vincenzo e concludersi in piazza della Vittoria.

Gli organizzatori ricordano che durante tutta la giornata dovranno essere rispettate le norme anti contagio: tutti dovranno quindi indossare la mascherina e mantenere la distanza di almeno un metro.

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