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Spiagge libere, a Punta Vagno niente più sacchi segnaposto. Il Comune: “Poche persone”

Sarà eliminato il servizio di monitoraggio fisso. Gambino: "Speriamo che a luglio il virus non ci sia più in modo da non dover più limitare l'accesso per garantire il distanziamento"

Genova. Aggiustamenti in corso per il piano di gestione delle spiagge libere del Comune di Genova dopo 10 giorni dall’avvio della sperimentazione del litorale “contingentato”. A Punta Vagno, in zona Foce, ad esempio, l’amministrazione ha deciso di eliminare il monitoraggio fisso e quindi anche i sacchi “segnaposto”.

Lo ha annunciato il consigliere delegato alla Protezione civile Sergio Gambino questa mattina durante la commissione consiliare in videoconferenza sul tema, appunto, della gestione del litorale. “Abbiamo notato che in quella spiaggia non si andava mai oltre il 30% della capienza a disposizione e quindi abbiamo deciso di spostare il monitoraggio su tratti del litorale che abbiano maggiore bisogno di controllo”.

Ieri il sindaco Marco Bucci, ad esempio, aveva parlato dell’eventualità di istituire una sorta di “guardiano” che imponesse la chiusura della spiaggia di Murcarolo, a Quinto, in caso di mare mosso, dopo il caso del giovane morto affogato venerdì scorso. Ma il piano di redistribuzione dei monitoraggi non è ancora definito.

Gambino, rispondendo ad alcune domande dei consiglieri, ha confermato che nelle prossime settimane dovrebbero arrivare alcuni fondi dalla Regione Liguria legati alla gestione straordinaria delle spiagge. “Abbiamo inviato un elenco delle spese fisse sostenute e di quelle stimate, ma bisogna tenere conto che ancora non sappiamo come andrà nel corso dei prossimi mesi – continua – potremmo aver bisogno, ad esempio, di implementare il monitoraggio per il contingentamento oltre ai weekend anche nei feriali, ma speriamo, piuttosto, che il virus sia dichiarato non più presente sul territorio nazionale e possano venire meno le normative sul distanziamento”.

Ad ogni modo, il bilancio della sperimentazione fino a oggi, è positivo. “Le persone hanno capito come funziona il concetto di distanziamento e una volta entrate nella spiaggia in numero limitato lo mantengono, non c’è bisogno di controlli ulteriori – conclude – anzi, ci sono state situazioni di spiagge teoricamente sature dove i cittadini si erano disposti talmente bene che è stato possibile fare entrare qualcuno in più”.

Intanto è finalmente disponibile gratuitamente anche per i dispositivi Apple la app “Spiaggiati” (per Android era già a disposizione), acquisita dal Comune per comunicare con i cittadini il livello di riempimento delle spiagge libere contingentate.