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Sit in for George Floyd, sabato pomeriggio manifestazione davanti consolato USA

Appuntamento alle 15,30 a De Ferrari

Genova. Il movimento italiano “Justice for Floyd” segue la linea della manifestazione ideata da Diletta Bellotti, attivista romana che si batte per dare visibilità alle lotte dei braccianti, italiani e migranti, sfruttati nelle nostre campagne. Alla manifestazione, svolta il 29 Maggio scorso a Roma, realizzata con la collaborazione di Blu Yoshimi, hanno partecipato una trentina di persone attraverso un sit-in pacifico davanti all’ambasciata USA della capitale, munendosi di striscioni e megafono per dare voce a tutti quei cittadini che, come George Floyd, sono vittime di abuso di potere da parte dello Stato e, in particolar modo, del razzismo sistemico.

In seguito all’iniziativa delle attiviste romane, sono 12 le città italiane che si sono mobilitate per dare il loro supporto e mettere a disposizione la loro voce nel combattere la battaglia dell’abuso di potere da parte dello Stato, con una particolare attenzione verso gli episodi a sfondo razziale. Così, saranno Firenze, Napoli, Bari, Palermo, Milano, Foggia, Genova, Bologna, Torino e Matera a scendere nelle loro piazze durante la settimana, unendosi alla protesta pacifica per portare alla luce la tematica del razzismo sistemico in Italia, negli Stati Uniti e nel mondo, chiedendo giustizia.

In particolare a Genova è kororia – nome d’arte di Gloria Pallotta, studentessa e attivista- l’organizzatrice dell’evento “Sit-in for George Floyd” che insieme ad un gruppo di una cinquantina di persone coordinerà il presidio genovese che si riunirà in data 6 Giugno 2020 alle ore 15.30 davanti al consolato Usa di Genova, in Piazza De Ferrari. “Quella genovese è una realtà in cui il movimento nasce dal senso di solidarietà e cooperazione tra ragazzi neri e bianchi – si legge nel comunicato che annuncia la manifestazione – Un’organizzazione mista, seguendo in Italia gli stessi ideali statunitensi e globali”.

“Ci teniamo a precisare che la nostra manifestazione sarà svolta utilizzando la modalità del sit-in, ovvero una protesta assolutamente pacifica in cui ci si siederà soltanto davanti all’agenzia consolare con striscioni e megafono per mettere in evidenza le tematiche del razzismo sistemico e per tentare di chiedere giustizia per tutti i cittadini che hanno subito maltrattamenti da parte dello Stato e delle forze dell’ordine. Non vi è alcuna intenzione di protestare seguendo la linea d’azione dei manifestanti americani, e per un’ulteriore sicurezza, data l’attuale pandemia in corso, predisporremo la piazza in modo tale che sia atta al mantenimento del distanziamento sociale, così da evitare gli assembramenti e sarà necessariamente obbligatorio l’uso della mascherina”.