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Sanità, Rossetti: “Caos cup era prevedibile, vertici Alisa impreparati”

Sotto accusa la gestione della ripresa del servizio di prenotazione delle visite ambulatoriali dopo lo stop dovuto al covid

Genova. “L’impreparazione dei vertici della sanità ligure riguardo alla situazione del Cup è inaccettabile, così come l’affermazione di Locatelli il quale sostiene che non si aspettava tante telefonate”.

Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti in merito alla ripresa del servizio Cup di Alisa avvenuta in questi giorni, che visto, soprattutto nelle prime ore, una gran quantitativo di contatti.

“È da più di un mese che chiediamo doppie agende: alcuni casi erano già in lista a febbraio, a essi si aggiungono quelli che avrebbero voluto telefonare da fine febbraio a metà giugno. Doppia agenda e utilizzo – sotto la regia pubblica – anche di tutti gli ambulatori privati. La Viale scopre ora che anche senza Covid le liste erano lunghe e il personale insufficiente? Scopre ora che la riapertura degli ambulatori delle Asl è molto lenta e che i tempi di visita si sono allungati a causa delle procedure di sicurezza? Noi abbiamo fatto proposte e siamo stati derisi”.

Tutta la dirigenza sanitaria è sotto accusa da parte dell’esponente dem: “Anche oggi i vertici della sanità sono disarmati e disarmanti. E i cittadini non vengono curati – chi può si rivolge ai privati – e il personale viene ulteriormente stressato.Quanto accade era già previsto e scritto. Gli unici a ignorarlo sono stati Toti e Viale”.