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Ristorazione collettiva, lavoratori in piazza: “Lo smart working uccide le mense aziendali” fotogallery

Martedì 23 manifestazione a De Ferrari, nell’ambito di una protesta a livello nazionale

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Genova. Lavoratori della ristorazione collettiva ancora una volta in piazza questa mattina a Genova, un assaggio rispetto alla manifestazione che si terrà martedì mattina in piazza De Ferrari. A protestare per chiedere una revisione degli ammortizzatori sociali e anche un loro prolungamento sono i lavoratori delle mense scolastiche ma anche coloro che forniscono pasti per grandi mense aziendali della città, tutte attività sospese da marzo. Se per le scuole si attende tra mille incertezze la ripresa a settembre, l’attività di ristorazione aziendale resta al momento praticamente azzerata a causa dello smart working

Presidio ristorazione

Questa mattina una delegazione di lavoratori insieme alla Filcams a consegnato al Prefetto un documento dettagliato con le istanze della categoria: “Gli ammortizzatori stanno arrivando ma sono insufficienti – spiega Simona Nieddu della Filcams – a livello nazionale abbiamo chiesto una modifica degli ammortizzatori a partire dalla creazione di un ammortizzatore unico universale perché burocraticamente gestire tanti ammortizzatori diversi è diventato un manicomio sia per le aziende sia per i lavoratori. Inoltre l’ammortizzatore sociale sarà necessario fino a fine anno”.

Per quanto riguarda le mense aziendali la richiesta è quella di “far sì che pur con tutte le tutele i lavoratori rientrino nelle aziende perché noi abbiamo mense che stanno morendo” spiega. Su questo tema i lavoratori sperano martedì di poter avere un’interlocuzione con la Regione Liguria perché faccia da tramite alle richieste rivolte alle grandi aziende della città. In ballo ci sono centinaia di posti di lavoro che uniti a quelli della ristorazione scolastica arrivano a circa 1500 lavoratori che restano al momento nella totale incertezza.