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Riapertura centri estivi sempre più difficile. Fism: “Terreno di scontro tra regione e sindacati”

"A rimetterci però sono i bambini, le famiglie e il settore economico"

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Genova. La Federazione Italiana Scuole Materne della Liguria esprime una forte preoccupazione sull’apertura dei Centri estivi, dopo che la confederazione sindacale CGIL-CISL-UIL ha diffidato i gestori delle struttureeducative, terzo settore e sport liguri
ad avviare le attività senza il rispetto di misure di prevenzione ritenute da loro indispensabili, ma noncontenute nell’ordinanza 34/2020 del Presidente della Regione Liguria.

“In merito all’avvio delle attività estive per la fascia 0-6 anni le scuole paritarie aderenti alla Fism hanno sempre mostrato vivo interesse per venire incontro alle esigenze delle famiglie – scrive la Fism, Federazione italiana scuole materne Liguria in un comunicato – nella fase della ripartenza, quando i bimbihanno forte necessità di recuperare la socialità e i genitori saranno impegnati nelle attività lavorative. Un impegnoche spesso non viene riconosciuto, mentre le scuole statali, garantite in tutto, dagli stipendi ai finanziamentistraordinari,si occupanosolodella riapertura di settembre”.

“Tuttavia, oltre alle difficoltà tecniche, il quadro sembra molto complicato in quanto l’emanazione di normative da parte di enti differenti e spesso in contrasto, non rendonosemplice la realizzazione delle attività del periodo estivo”.

Nel mirino della federazione le norme dei vari livelli istituzionali, che hanno predisposto condizioni molto stringenti e di difficile attuazione, senza precedenti rispetto ad altri settori: si parte dalle linee guida del governo, passando dalle condizioni vincolanti poste da Regione Liguria per finire con la diffida dei sindacati legata alla necessità di fare tamponi ad operatori e utenti quotidianamente.

La Fism fa notare che lo stanziamento di 3 milioni di euro da parte di Regione Liguria, che mette a disposizione ivoucher erogati direttamente alle scuole per permettere la frequenza dei centri estivi ai bimbi 3-6anni, è un atto estremamente positivo. Tuttavia la richiesta sindacale di applicare contropporigore i protocolli di sicurezza, benoltre la normativa adottata dalla Regioneeoltrele stesseLineeguida governative, mette a rischio la realizzazionedegli stessi centriestivi.

“Tutti desiderano rispettare le norme per ilcontenimentodel Covid-19;il benessere,lasalutedei bambini e del personale è una priorità, ma molterichieste sembrano eccessive e pretestuosecome adesempio i tamponial personale e ai bambini olarevisione del Documento di valutazione dei rischi. Fism ritien einfatti di essere messa in mezzo a uno scontro politico tra le OOSS e la stessa Regione Liguria – conlcude – Le istituzioni scolastiche paritarie della Fismnon hanno alcuna responsabilità e questo scontro che ha radici remote,porteràall’aumento dei costi a causa di protocolli di sicurezza eccessivi, con la conseguente rinunciaall’apertura estivadaparte di molte scuole. In uno scontro a tutto tondo tra rappresentanti dei lavoratori e organi politici a rimetterci saràla parte meno tutelatanell’attuale situazione: i bambini e le loro famiglie”.