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Regionali verso l’election day il 20-21 settembre, Toti: “Siamo in zona Cesarini, guai andare oltre”

Approvato l'emendamento al decreto elezioni che restringe la finestra elettorale, il presidente ligure: "Per me è già troppo tardi"

Genova. Andare al voto il 20 settembre? “È in zona Cesarini, siamo già ai minuti di recupero. Per me è troppo tardi, ma è l’unica data possibile”. Il presidente Giovanni Toti non conferma le indiscrezioni di giornata secondo cui Governo e Regioni avrebbero trovato un’intesa per l’election day alla terza domenica del mese. Piuttosto allarga le braccia e mette un punto in chiaro: “Voglio sperare che nessuno vada oltre quella data, la considero già una data limite”.

In pomeriggio la Camera ha dato l’ok all’emendamento al decreto elezioni presentato da Paolo Sisto (Forza Italia) che riduce la finestra proprio a partire dal 20 settembre in poi. Emendamento che aveva ricevuto il parere favorevole della relatrice Anna Bilotti. In realtà l’argomento sarà ancora all’ordine del giorno della conferenza delle Regioni convocata per domani (9 giugno) alle 13.

“E’ noto a tutti che noi abbiamo chiesto al Governo di votare nelle prime due settimane – prosegue Toti -. Quello che abbiamo chiesto, essendosi ormai virtualmente chiusa la finestra di luglio, e credo sia stato un grave errore visto che sarà il mese più tranquillo dal punto di vista del Covid, è che oggi almeno si eviti a questo paese lo scempio di mandare in una scuola ancora totalmente disorganizzata dei bambini in aula per poi sospendere le lezioni, rimandarli in aula e sospenderle un’altra volta nei comuni dove è previsto un ballottaggio”, ha proseguito il governatore ligure.

Praticamente certo ormai che si tratterà di un election day che condenserà in una sola data il referendum e le amministrative, con la possibilità di votare anche lunedì 21. Date che rimangono comunque critiche perché significherebbero rinviare ancora l’inizio dell’anno scolastico. “Il 20 settembre è l’ultima data utile pensando che il 23-24 già sarà tardi per mandare i ragazzi in aula. Dopo quattro mesi e mezzo di chiusura delle scuole ci troveremmo a perdere un’altra decina di giorni per aspettare una data che faccia più comodo a qualcuno dei partiti. Noi la responsabilità di aprire le scuole prima delle elezioni non ce la prenderemo”, ha concluso Toti.