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Regionale Spezia-Genova, capotreno aggredita a sputi da una passeggera invitata a indossare la mascherina

I sindacati chiedono maggiori tutele, nuove assunzioni per gestire la situazione delicata del post Covid e la riattivazione del servizio antievasione

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Genova. “Signora, si deve mettere la mascherina come tutti gli altri, è obbligatorio per viaggiare a bordo”. La stessa frase ripetuta, una, due, tre volte. Il consiglio di rispettare le regole per non incorrere nei guai con le forze dell’ordine o per non ricevere una pesante sanzione.

Ma di fronte all’insistenza della capotreno, una passeggera del regionale 11373 tra La Spezia e Genova, ieri pomeriggio, ha reagito con violenza, insultando l’addetta Trenitalia e prendendola a sputi. La donna, scossa, è stata sostituita da un collega anche per permettere agli altri utenti di proseguire il viaggio.

L’episodio, avvenuto all’altezza di Santa Margherita, è stato stigmatizzato dai sindacati che in una nota congiunta condannano quanto accaduto e chiedono maggiori tutele per i lavoratori del trasporto pubblico.

“Riteniamo tali atti ingiustificati ma purtroppo sintomo di gravi situazioni di disagio vissuti in questo paese a seguito dell’emergenza sanitaria e anche dello scarso controllo a terra e a bordo treno, dovuto per esempio alla mancanza delle squadre antievasione – dicono le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Fast e Orsa – da tempo il sindacato chiede più personale a terra e a bordo per gestire la situazione delicata venutasi a creare, per scongiurare appunto questi fatti”.

“Invitiamo Trenitalia a intervenire aumentando l’offerta commerciale e attivando tutte le risorse in forza, predisponendo campagne di assunzioni e riattivando il servizio antievasione regionale”, conclude la nota.