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Progetto Atletico, Katia Castellana abbandona la presidenza

Il suo saluto: "Sei stagioni sportive vissute intensamente, fra difficoltà e soddisfazioni, imprese riuscite e aspettative disattese, sorprese e delusioni"

Genova. Cambio ai vertici della dirigenza del Progetto Atletico, società genovese che, nello scorso campionato di Prima Categoria girone C, si è classificata al sesto posto con 27 punti.

Katia Castellana si è dimessa dal ruolo di presidente; resta invece in carica il vicepresidente Paolo Adamo. Di seguito la sua lettera d’addio.

“Difficile quanto doveroso trovare le parole ed i concetti più giusti per congedarsi, è difficile in generale, difficilissimo nello specifico quando si tratta dell’epilogo di una parte di vita. Progetto Atletico è stata la ‘casa’ di molte persone e di altrettante emozioni, la costruzione di tanti piccoli progetti personali condivisi sia nella vittoria che nella sconfitta”.

“Sei stagioni sportive vissute intensamente, fra difficoltà e soddisfazioni, imprese riuscite e aspettative disattese, sorprese e delusioni, vivere tutto personalmente rende vulnerabili, ma non avrei saputo ricoprire diversamente il ruolo di presidente se non così, mettendoci il cuore, restando sempre, a tutela del senso. Il futuro di Progetto è la trasformazione che merita, l’opportunità di concretizzare ogni proposito attraverso una struttura solida”.

“Nel congedarmi affido al vice presidente Paolo Adamo, persona ed amico straordinario, il prosieguo di ogni impresa, ogni convinzione, ogni veduta che insieme abbiamo condiviso e sostenuto ad ogni costo. Il calcio è un’ottima metafora della vita nella quale si avvicendano poche persone e troppi personaggi, per questo dico sempre che incontrarlo è stato un privilegio”.

“Auspico di incontrare i bambini conosciuti a Progetto Atletico e di scoprirli persone felici nel fare ciò che desiderano, è un diritto di tutti, spero che l’associazione sia nei loro ricordi, che gli abbia lasciato qualcosa e che le famiglie sappiano scegliere il contesto sportivo che abbia davvero a cuore la loro crescita, nelle scelte aldilà delle parole, delle quote e della politica”.