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Primo consiglio regionale in aula, Toti e Viale assenti: insorge l’opposizione

L'assessore alla Sanità Viale, a cui erano indirizzate ben 44 interrogazioni, i due terzi del totale, oggi non è in aula per impegni istituzionali

Genova. Proteste da parte di tutta l’opposizione per l’assenza, nella prima seduta in aula del consiglio regionale dopo l’emergenza covid, dell’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale.

“La seduta di oggi rischia di essere una farsa – scrivono i gruppi del Pd, del Movimento 5 Stelle, di Linea Condivisa e di Italia Viva in una nota congiunta – visto che l’assessore alla Sanità e vicepresidente della giunta Sonia Viale, a cui erano indirizzate ben 44 interrogazioni, i due terzi del totale, oggi non è in aula per “impegni istituzionali”. Abbiamo chiesto al presidente del consiglio Piana di specificare quali fossero tali impegni e ci è stato risposto che l’assessore era occupata con una serie di incontri con i sindacati e le commissioni Salute e Welfare del Comune. Naturalmente tutti faccia a faccia organizzati in un giorno di consiglio regionale. Un comportamento del tutto irrispettoso non solo dell’aula, ma anche dei cittadini. Anche il presidente Toti, che questa mattina, durante il Consiglio, è stato ospite di un programma televisivo e ha partecipato a una conferenza stampa a Palazzo Tursi, non si è presentato in aula. Eppure è stato proprio Toti ha scrivere una lettera a tutti i consiglieri regionali chiedendogli di partecipare a questo consiglio, come se in questi mesi di lockdown non avessimo svolto il nostro compito fino in fondo. Poi però Toti è il primo a non presentarsi in aula, per partecipare ad appuntamenti meramente propagandistici. Chiederemo alla Corte dei Conti se questo comportamento è regolare o no”.

Secondo le opposizioni a Toti e Viale, in realtà, non importa nulla del consiglio regionale. “Vogliono solo dare una parvenza di normalità per questioni meramente comunicative e politiche. Un comportamento scandaloso, dopo mesi in cui ai gruppi di opposizione sono stati negati molti diritti come l’accesso agli atti, la risposta alle interrogazioni – nonostante l’impegno, preso dagli assessore, di rispondere entro 10 giorni – e le delibere di giunta. Il presidente Toti si è ancora una volta dimostrato sprovvisto di cultura istituzionale”.