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Prende forma la piazza dei 43 alberi, sotto il nuovo ponte il primo memoriale per le vittime del Morandi foto

Sarà un primo luogo dove ricordare le persone morte il 14 agosto 2018 in attesa dell'inaugurazione del viadotto e del memoriale vero e proprio

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Genova. “Al lavoro anche sotto al nuovo viadotto sul Polcevera dove sta nascendo il memoriale temporaneo che ricorderà le 43 vittime di ponte Morandi. 43 alberature differenti commemoreranno – una ad una – le persone che sono morte tragicamente il 14 agosto 2018. Sarà un luogo che il quartiere potrà vivere, aperto alla cittadinanza nel rispetto e nel ricordo di chi non c’è più”, lo ha scritto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci mostrando, con un post su Facebook, “la radura della memoria”, una nuova piazza che sta prendendo forma sotto al nuovo viadotto sul Polcevera.

Si tratta di un’installazione provvisoria che, fino al momento della realizzazione definitiva del memoriale previsto nel futuro parco del ponte, anticiperà l’apertura della piazza tra via Fillak e via Porro dedicata al ricordo delle 43 vittime della tragedia.

L’opera è un cerchio dal diametro esterno di circa 50 metri, composto da 43 alberi di specie diverse disposti su un podio in legno largo circa 7 metri e alto 45 cm da terra. In mezzo, una radura che fungerà da piccola agorà per gli abitanti di via Fillak e via Porro e del quartiere di Certosa, dove – rispettando le indicazioni per il necessario distanziamento interpersonale – sarà possibile trascorrere del tempo per commemorare, riposare e meditare.

Generica

Il valore simbolico dell’installazione è accentuato da un altro legame, quello con la zona delle Foreste Carniche, nel Friuli Venezia Giulia, colpita nello stesso 2018 da un evento che (come la tragedia del Ponte per Genova) ha avuto devastanti ripercussioni sulle persone, sul contesto sociale e sull’ambiente: la tempesta Vaia, che il 29 ottobre di quell’anno ha provocato l’abbattimento di milioni di abeti e distrutto un’area di 41 mila ettari di boschi. Il podio di legno circolare dell’installazione sarà realizzato proprio con il legname proveniente da quell’area: un altro segno di rinascita e della volontà di andare avanti e costruire insieme, che racchiude pienamente l’idea di nuovo spazio pubblico del futuro Parco del Ponte.