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Post Covid, restano vietate le visite agli anziani nelle rsa. Viale: “Scelta dolorosa ma giustificata”

Pronta, invece, la delibera per la riapertura dei centri diurni per disabili e si lavora per la riapertura dei centri diurni anziani

Genova. Sono stati e restano tuttora i luoghi a maggiore rischio per quanto riguarda la diffusione e la mortalità dovuta al Covid, per questo, le indicazioni di Alisa e di Regione Liguria alle rsa restano quelle di vietare l’accesso dei parenti degli anziani nella case di riposo, anche in questa fase di allentamento del lockdown.

“Sono scelte dolorose – ha detto l’assessore alla Sanità Sonia Viale – e ne siamo consapevoli, ma anche altre regioni si stanno muovendo in questo senso perché bisogna avere presente che la situazione resta complessa”. Viale ha spiegato che: “Alcune case di riposo sul territorio nazionale stanno permettendo le visite, perché la normativa attribuisce la responsabilità della scelta ai direttori delle singole strutture, ma noi crediamo che non sia ancora il momento“.

E in una regione, la Liguria, dove di fatto è stato necessario “commissariare” con una figura apicale – Ernesto Palummeri – le rsa sul territorio, è chiaro che il momento del liberi tutti ancora non è arrivato.

Intanto è pronta, invece, la delibera per la riapertura dei centri diurni per disabili. “Abbiamo predisposto i protocolli e le normative per la riapertura – spiega Sonia Viale – era prevista una giunta questo venerdì e cercherò di fare il possibile perché si svolga in modo da licenziare il documento al più presto e in modo da dare alle imprese la possibilità di riorganizzarsi e ripartire con questo tipo di servizio molto atteso dai cittadini”.

Si stanno seguendo e monitorando gli andamenti all’interno delle strutture per anziani, inoltre, per capire se dare l’ok alla ripresa dei centri diurni per anziani. “Ci sarà una parte di questa delibera che riguarderà la possibilità di riaprirne alcuni, ma con un regime molto stretto e sotto severo controllo da parte delle autorità sanitarie sia per gli anziani autosufficienti e per piccoli gruppi”, conclude l’assessore alla Sanità della Regione Liguria.