Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Le rubriche di Genova24 - AMIU Informa

Informazione Pubblicitaria

Plastica, il vademecum di Amiu per una corretta raccolta differenziata

Ecco cosa va gettato nei contenitori gialli e in che modo

Più informazioni su

Genova. Con i mesi estivi e l’avvio della stagione balneare, torna d’attualità il tema dell’inquinamento del mare, problema che ha un’eco maggiore proprio in estate. Tra i vari materiali, uno dei protagonisti principali dell’inquinamento del mare è senz’altro la plastica. E’ utile perciò ribadire le caratteristiche di questo materiale e le corrette modalità di smaltimento a Genova.

La maggior parte degli imballaggi e degli oggetti che fanno parte del nostro quotidiano sono in plastica: bottigliette, flaconi per detersivi, vaschette e confezioni alimentari, polistirolo, tappi, cellophane sono solo alcuni degli esempi degli oggetti in plastica con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Se non differenziati correttamente, questi scarti rischiano di creare gravi danni ambientali e di pregiudicare la raccolta differenziata di tutti i cittadini virtuosi.

E’ al contempo bene ricordare che le mascherine e i guanti monouso – diventati oggetti della nostra quotidianità negli ultimi mesi – una volta utilizzati vanno smaltiti nella raccolta indifferenziata (ben sigillati all’interno di almeno due sacchetti) e non nei contenitori della plastica.

A Genova la plastica va differenziata nei contenitori gialli, insieme alle confezioni e barattoli in metallo. Occupando molto volume è bene schiacciare le bottiglie e i flaconi prima del conferimento e inoltre occorre fare attenzione a non conferire plastica con residui alimentari o di sostanze pericolose. Su tutto il territorio comunale di Genova sono oltre 5.000 i contenitori di colore giallo dedicati alla raccolta multimateriale di plastica e metalli. Amiu si occupa quotidianamente di svuotarli per poi portare i materiali all’impianto di via Sardorella a Bolzaneto. Qui, attraverso il lavoro del personale e dei macchinari, i materiali raccolti vengono lavorati per ottenere materie di alta qualità da inviare ai consorzi di filiera (Corepla per la plastica, Ricrea per l’acciaio e Cial per l’alluminio). Per avere un’idea del quantitativo di plastica prodotta dai genovesi, Amiu raccoglie circa 12 mila tonnellate di materiale all’anno. Una volta recuperata e lavorata, la plastica può essere riutilizzata: ad esempio con 67 bottiglie riciclate si può creare l’imbottitura per una coperta piumino, mentre 11 flaconi di detersivo possono diventare un nuovo annaffiatore.

Di seguito il vademecum per la corretta differenziata.

Per riciclare la plastica: usa esclusivamente i contenitori di colore giallo; riduci l’ingombro di bottiglie e imballaggi; evita la presenza di corpi estranei; non abbandonare i rifiuti fuori o attorno ai contenitori per la raccolta.

PUOI INTRODURRE nel contenitore GIALLO: piatti e bicchieri in plastica; bottiglie e flaconi di plastica per acqua, bibite e prodotti alimentari; vasetti per prodotti alimentari (es. yogurt, dessert), confezioni e vaschette in plastica per alimenti; confezioni in plastica per uova ed altri imballaggi in plastica sagomata; buste e sacchetti in plastica per prodotti alimentari (es. pasta, pane, cracker, surgelati), reti per frutta e verdura; flaconi per detersivi e detergenti per la casa, dispenser per l’igiene personale e la cosmetica; buste, sacchetti e scatole di plastica, borse di nylon e di cellophane, cellophane in pellicola, tappi di plastica, vasi per piante (senza terra); vaschette e vassoi in polistirolo (per frutta, verdura, carne), imballaggi di piccoli elettrodomestici in polistirolo; grucce appendiabiti.

NON INTRODURRE nel contenitore GIALLO: cassette per frutta e verdura in plastica; posate in plastica; giocattoli; custodie per cd, dvd e altri materiali audiovisivi; beni durevoli in plastica (elettrodomestici, casalinghi, complementi d’arredo, ecc.); tutti i rifiuti in plastica sporchi di materiali organici o sostanze pericolose come vernice, colle ecc.; rifiuti ospedalieri (es. siringhe, sacche per plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi); contenitori per vernici, smalti, smacchiatori, acidi, colle e insetticidi.

Nota bene: non bisogna lavare gli imballaggi, per evitare cattivi odori basta sciacquarli velocemente, non bisogna togliere le etichette ma bisogna rimuovere i residui di cibo.