"Più treni per ripristinare diritto alla mobilità", i pendolari della Valle Stura scrivono (ancora) alla regione - Genova 24
Odissea quotidiana

“Più treni per ripristinare diritto alla mobilità”, i pendolari della Valle Stura scrivono (ancora) alla regione

I comitati mandano una "interrogazione urgenze" alle giunte di Liguria e Piemonte

pendolari

Genova. I pendolari delle Valli Stura ed Orba sono esasperati e tornano a chiedere a gran voce il ripristino del servizio di trasporto pubblico ferroviario almeno a livelli pre-covid, chiedendo inoltre che possa essere potenziato, visto le condizioni di viabilità in cui versa tutta la vallata.

A scriverlo il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba, in una sorta di “interrogazione a distanza”, rivolta ai presidenti delle regioni Liguria e Piemonte, e ai relativi assessori al trasporto pubblico: “Premesso che attualmente la mobilità pubblica e privata si trova in una situazione di grave emergenza legata ad interventi su strade e autostrade, che evidentemente non sono stati fatti in maniera adeguata e sufficiente negli ultimi 30 anni – scrivono nel comnuicato – Premesso che l’unica altra strada percorribile è la ex SS456 del Turchino che presenta problemi legati ad un fronte franoso di circa 130 metri in località Panicata e pertanto chiusa dalla Provincia di Alessandria in frazione Gnocchetto di Ovada in occasione di allerte meteo”, il comitato interroga le giunte regionali per “assicurarsi che dal 1^ luglio l’offerta ferroviaria sulla Genova – Acqui T. tornerà ad essere quella pre-emergenza Covid”.

Ma le premesse, riprendendo lo stile “parlamentare”, nono molte di più: “Il trasporto ferroviario è l’unica soluzione sostenibile che consenta il collegamento immediato tra Genova e Acqui Terme, ai residenti delle Valli Stura Orba e Leira poiché i suddetti tratti autostradali e stradali non risultano più percorribili con tempistiche “normali”; rilevato inoltre che, anche per questi motivi, il numero dei treni sulla tratta Genova-Ovada-Acqui Terme risulta insufficiente a far fronte questa situazione; Tenuto conto che da quando è entrato in vigore il cosiddetto “orario cadenzato” nell’offerta ferroviaria della Regione Liguria, la linea Genova-Ovada-Acqui non ha avuto riscontro reale di tale offerta”.

Il ripristino dell’offerta pre emergenza sanitaria, però è l’obiettivo base: “Interroghiamo per conoscere quali ulteriori misure Regione Liguria e Regione Piemonte intendono adottare per andare incontro alle esigenze di trasporto pubblico dei residenti delle Valli Stura, Orba e Leira, dei territori ovadesi ed acquesi – conclude il comunicato – E chiede che tali misure vengano intraprese con somma urgenza per ripristinare la garanzia di diritto alla mobilità”.

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