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Pegli, cade il grande faggio pendulo del lago di Villa Pallavicini: sarà sostituito in autunno foto

Le ricerche storiografiche della direttrice Ghigino riporteranno all'antico splendore il gioiello botanico di Genova

Genova. La vita dà e la vita prende! Mentre il Parco dei Divertimenti è rinato, il primo giorno di giugno abbiamo assistito alla morte del grande Faggio pendulo che si trovava sul Lago Grande. Un grande protagonista che ne è andato in silenzio stroncandosi alla base senza l’aiuto di nulla, né pioggia né vento”.

Con questo struggente post su facebook, la direzione del parco storico di Villa Durazzo Pallavicini ha comunicato la caduta di uno dei grandi protagonisti della scenografia monumentale del gioiello botanico di Pegli, la cui chioma cadente sul Lago Grande creava uno degli scorci più suggestivi. Un tuffo in quell’acqua che da decenni accarezzava con le sue foglie e “Che da subito ha lasciato un grande vuoto in tutta l’area”.

Una morte, però, non inaspettata: “Sappiamo che quel faggio è stato impiantato il secolo scorso in sostituzione di altri elementi – ci spiega la direttrice del parco Silvana Ghigino – probabilmente appunto per avere quell’effetto di copertura sull’acqua così scenografico, ma è una tipologia di pianta che poco si adatta ad un ambiente molto umido. Da anni sapevamo che la pianta era potenzialmente in sofferenza per questo, e quindi la caduta ci ha amareggiato ma non stupito”.

L’albero dovrebbe avere circa 80 anni, e nelle prossime ore saranno fatte tutte le verifiche diagnostiche del caso. Nel frattempo è stato sgombrato il Lago grande e ridotto il tronco oramai privo di vita, ripulendo uno spazio che sembra oggi tristemente ancora più grande.

Ma questo vuoto non sarà per sempre: “Studiando la documentazione storia stiamo ricostruendo quello che doveva essere l’assetto botanico originario – spiega Ghigino – e appena arriverà la stagione degli impianti (l’autunno, ndr) procederemo con la messa a dimora di nuove piante che, con un po’ di tempo, porteranno allo stesso effetto scenografico voluto dai progettisti del parco. Un grazie ai nostri giardinieri che lo hanno ripescato dalle acque del lago e, in silenzio ma con grande fatica, lo hanno fatto uscire dalla scena per sempre”.

(Foto © Villa Durazzo Pallavicini, per gentile concessione)