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Nuovo ponte, completata in 15 giorni la soletta del viadotto: ora al lavoro sulla strada vera e propria foto

8000 metri cubi di calcestruzzo sono pronti per sorreggere, ora, asfalto, guardrail, canaline, pannelli fotovoltaici, strumenti robotici di controllo e impianti di illuminazione

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Genova. La prima gettata della soletta era scattata nella sera del 5 giugno e l’obbiettivo che si erano dati i costruttori era di finire l’operazione entro 10 giorni. Ne hanno impiegati 15 e non è male, tenendo conto che nel frattempo ci sono state due allerte meteo e diverse giornate di maltempo.

Tecnici e operai del cantiere del nuovo ponte di Genova hanno permesso di finire oggi la posa della soletta. Lo dice una nota del consorzio composto da Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri. “Si conclude così una fase fondamentale per il completamento dell’opera previsto all’inizio dell’estate”, (in realtà l’inaugurazione si prevede avverrà nei primissimi giorni di agosto)

“I lavori per i getti, 8mila metri cubi di calcestruzzo che si è legato a 2mila tonnellate di acciaio di armatura, si sono susseguiti in due settimane di condizioni meteo non sempre favorevoli – si legge ancora – le operazioni delle squadre dell’impianto di betonaggio, degli autisti delle betoniere, dei pompisti, del personale di posa, dei tecnici di cantiere e di laboratorio si sono intrecciate con il resto dei lavori in corso per la vestizione del ponte smart”.

Sulla soletta verrà costruita ora la strada vera e propria, con tutte le opere accessorie: montaggio del guardrail, canaline tecnologiche, canaline di drenaggio, impermeabilizzazioni, protezioni di sicurezza, illuminazione, pannelli fotovoltaici, oltre alla robotica che permetterà il monitoraggio costante del ponte.

Saranno poi installati i 18 pennoni alti 28 metri in asse al viadotto. Attività di vestizione con cui il nuovo ponte sarà disponibile per il collaudo statico, per cui la strada verrà caricata con automezzi pieni di materiali pesanti per le ultime verifiche. Ma i lavori proseguiranno anche dopo l’apertura al traffico per smobilitare le aree di cantiere sotto l’opera.