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Movida molesta, ancora multe per ubriachezza e mancato rispetto norme anti contagio

Per un esercizio è stata proposta la sospensione dell'attività

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Genova. Nella fine settimana la polizia locale ha effettuato controlli in 20 attività economiche. Nella movida è stato sanzionato un pubblico esercizio di via San Donato per l’insegna abusiva e la mancata indicazione degli ingredienti nel menu, un esercizio di via San Donato per la mancata chiusura alle ore 21, un altro locale perché al momento del controllo all’interno erano presenti almeno 15 avventori in uno spazio angusto e non era stato rispettato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per quanto riguarda la prevenzione del Covid. Il locale è stato proposto al Prefetto per la sanzione accessoria della sospensione dell’attività.

Sempre in serata (la Polizia locale era in turno nel quadrante C del centro storico, quello della movida, fino alle 24, quando per l’organizzazione dei controlli con le forze dell’ordine doveva passare nel quadrante A, quello di ponente) il personale del reparto Sicurezza Urbana ha comminato 27 sanzioni a chi circolava con bottiglie di vetro o lattine, una sanzione per ubriachezza manifesta con ordine di allontanamento, un sequestro di cocaina in quantità per uso personale con segnalazione alla Prefettura come consumatore della persona che la deteneva. 27 le persone identificate fino alle 24.

Parte del personale è tornato nella zona della movida all’una di notte, in ausilio ai Carabinieri (a quell’ora responsabili del settore C), perché una ingente quantità di persone dava vita ad assembramenti e causava schiamazzi e disturbo della quiete pubblica nella zona tra via San Donato, via Giustiniani e Salita Pollaiuoli. Venti le persone identificate. Cinque le sanzioni per ubriachezza manifesta (coi relativi ordini di allontanamento), una sanzione a una persona che circolava con la bottiglia di vetro, due sanzioni per accattonaggio molesto. Individuata anche una persona destinataria di ordine di espulsione dal territorio nazionale che è stata portata in Questura per l’identificazione.

L’assessore alla Sicurezza del Comune Stefano Garassino vuole sottolineare “Gli importanti risultati già raggiunti dalla polizia locale del reparto Sicurezza Urbana nella prima settimana dei controlli del centro storico con Polizia e Carabinieri e con la Guardia di Finanza, con il territorio diviso in tre quadranti. È importante lo sforzo di tutti i soggetti coinvolti per affrontare i problemi dell’area, da quelli di sicurezza veri e proprio a quelli di vivibilità relativi alla convivenza tra movida e residenti. È una strada in salita, che però è stata imboccata. Siamo certi che perseverando otterremo i risultati che i cittadini si aspettano e che l’Amministrazione si è prefissata in accordo insieme prefetto Carmen Perrotta e ai vertici delle Forze dell’ordine”.