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Movida, alcol e droghe anche tra i giovanissimi: due 16enni ‘riaffidati’ ai genitori

Trentaquattro persone controllate. Sventata rissa tra giovanissimi italiani in salita Pollaiuoli

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Genova. Notte di controlli sabato sera da parte della polizia locale nelle zone della movida genovese. Le zone più calde sono risultate via Dei Giustiniani, via San Donato, via San Donato, salita Pollaiuoli, piazza Ferretto, e in piazza Veneroso.

Sono state controllate 34 persone. Quattro le sanzioni per ubriachezza manifesta in via Giustiniani, piazzetta Negri e piazza Matteotti, altrettanti gli ordini di allontanamento.

Uno straniero già noto alle forze dell’ordine e alla polizia locale per denunce relative a molestie è stato segnalato per la pericolosità sociale. È stato trovato in via dei Giustiniani a infastidire i passanti.

Una persona è stata trovata in avanzato stato di ebbrezza in piazza Matteotti: è stato soccorso e affidato ai militi di un’ambulanza per il trasporto in ospedale ed è stato ne contempo anche multato per ubriachezza manifesta.

Alle 2:45 16 uomini del reparto sicurezza urbana sono dovuti intervenire in salita Pollaiuoli dove una quarantina di ragazzi sotto i vent’anni, italiani, stavano litigando fino ad arrivare alle mani. Alla vista delle divise in avvicinamento, i giovani si sono dati alla fuga e la situazione è tornata regolare.

Molte le segnalazioni alla Prefettura dei cittadini maggiorenni e minorenni trovati in possesso di sostanze psicotrope per uso personale, secondo l’articolo 75 del testo unico sugli stupefacenti. In via Giustiniani ad essere trovati con lo stupefacente addosso sono stati due sedicenni, entrambi italiani. Dopo la segnalazione sono stati affidati ai genitori su disposizione del Tribunale dei Minori.

Sempre in via Giustiniani è stato trovato un maggiorenne straniero, anche lui segnalato quale assuntore alla Prefettura, come altri tre stranieri in vico Re Magi. Uno dei sequestri verrà analizzato consistente in cannabis e hashish già divisi in dosi, sul limite tra modica quantità e quantità che fa scattare lo spaccio, sarà sottoposta ad analisi della quantità del principio attivo contenuto.

“Uno dei punti di questo nuovo modo di affrontare la sicurezza nella movida, quando la zona è affidata alla Polizia Locale – dice l’assessore Stefano Garassino – è proprio l’individuazione dei consumatori di sostanze stupefacenti e la segnalazione alla Prefettura. Crediamo che sia una delle strade per dissuadere dall’uso di sostanze, valida sia per i maggiorenni, che rischiano la sospensione della patente, sia per i minorenni, i cui genitori vengono chiamati ogni volta a prendere in affidamento i ragazzi e vengono così a conoscenza del fatto che i figli fanno uso di droga”.