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Luca Canessa in strada per Race Across Limits 2020 foto

Luca Canessa ha pedalato attorno a Rapallo per l'iniziativa benefica Race Across Limitis, coordinata da Sabrina Schillaci. L'edizione 2020 è stata una vera staffetta

Rapallo. Sono le 7.45 di una splendida giornata primaverile e Luca Canessa, come da programma, si accinge a partire per la seconda tappa di Race Across Limits 2020. Aveva già partecipato all’edizione dello scorso anno, accompagnando Sabrina Schillaci nelle due tappe liguri del suo Giro d’Italia dedicato al progetto benefico Aiutaci ad aiutare, ma per l’edizione 2020 Sabrina ha dovuto rimodellare l’impresa Race Across Limits adattandola a una versione che fosse in linea con ciò che è accaduto e che ha cambiato in maniera definitiva la nostra visione di quotidianità.

La sfida di quest’anno prevede una lunga staffetta che attraversa l’Italia dal 30 maggio al 18 giugno. Ogni giorno venti ciclisti gregari, ambasciatori di Race Across Limits, pedalano a favore del progetto, nella loro regione di appartenenza mentre Sabrina Schillaci li segue, giorno dopo giorno, pedalando su un tracciato analogo allo staffettista, in Lombardia.

La tappa scelta da Luca Canessa attraversa alcune delle zone più belle della riviera ligure di levante. Dopo la registrazione di un breve un video di presentazione della tappa odierna e delle finalità benefiche del progetto Race Across Limits, l’atleta alle 8:00 precise scatta sulla via Aurelia e inizia a salire verso la prima galleria.
All’uscita della galleria la rapida discesa conduce a Zoagli poi la strada riprende nuovamente a salire fino al valico delle Grazie. La successiva discesa conduce a Chiavari, poi l’itinerario si snoda sulla costa, vicino al mare, pianeggiante fino a Sestri Levante. A Trigoso Luca inizia l’impegnativa salita del passo del Bracco, fino a raggiungere la quota di 600 m s.l.m.

Al valico una doverosa fermata per la foto di rito, poi ancora una breve sosta per riempire la borraccia e rinfrescarsi alla fontanella, intitolata a Fausto Coppi, che si trova all’inizio della discesa verso Carrodano.
Dopo il primo tratto si entra a Mattarana e non può mancare un saluto e un caffè all’antica locanda Luigina, poi Canessa si lancia in picchiata verso Carrodano, il punto più a ovest di questa tappa.

Al bivio, dopo l’abitato di Carrodano, inizia la dolce salita che conduce a monte Persico, che viene superato attraverso una lunga galleria, quindi si inizia a scendere verso il paese di Montale per proseguire, sempre in discesa, fino a Levanto. Di fronte alla vecchia stazione si svolta a destra ed ecco che inizia l’ardua salita di Pianpuntasco. Il nastro d’asfalto si inerpica deciso, con percentuali di pendenza a due cifre, sulla dorsale del terzo versante del passo del Bracco.

Al valico della Guaitarola Canessa si concede una bella rinfrescata ristoratrice alla fontanella, poi prosegue fino ad intersecare, in località Tagliamento, la medesima strada percorsa all’andata. All’incrocio svolta a sinistra per seguire a ritroso l’itinerario del mattino e rientrare a Rapallo in tempo per l’ora di pranzo.

L’intera tappa percorsa ha una lunghezza complessiva di 115 chilometri, per un dislivello che supera i 2000 metri.

Le donazioni sono rivole a Come Collaboration Onlus, che si occupa dei neonati prematuri, dei bimbi disabili, degli interventi osteopatici nei paesi più poveri del mondo, tramite il progetto Raise (Research and Assistance for Infants to Support Experience) rivolto al neonato prematuro e al bambino disabile.