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L’ex braccio destro del sindaco Bucci verso la candidatura a sindaco di Reggio Calabria

Per la scelta di Antonino Minicuci decisiva la spinta del governatore Giovanni Toti che lo avrebbe presentato come uomo-chiave per la ricostruzione del ponte

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Genova. L’ufficialità manca ancora, ma i media locali lo danno per certo al 90 per cento: Antonino Minicuci sarà il candidato sindaco appoggiato dalla Lega e dal centrodestra unito a Reggio Calabria, dove si andrà a votare per le elezioni amministrative a settembre.

Perché dovrebbe interessarci? Perché Minicuci, nato a Melito di Porto Salvo 74 anni fa, è stato per quasi nove mesi da luglio 2018 a marzo 2019 il segretario generale del Comune di Genova, il vero braccio destro di Marco Bucci quando si trattava di districarsi tra leggi, norme e complicazioni burocratiche.

“Per me è stato come un fratello maggiore“, è il saluto che gli ha dedicato il sindaco nel giorno dell’addio alla sala rossa dove ogni martedì faceva l’appello dei consiglieri col suo inconfondibile accento calabrese. Poi, sopraggiunti i limiti d’età, era rimasto per un anno in carica come direttore generale dell’ente a titolo gratuito.

Ma la vicenda ci riguarda anche perché, secondo quanto riporta oggi il Quotidiano del Sud, dietro alla candidatura sempre più probabile di Minicuci ci sarebbe la spinta decisiva del governatore ligure Giovanni Toti, leader di Cambiamo!, che durante gli incontri del centrodestra unito avrebbe sottolineato il suo ruolo cruciale nella ricostruzione del ponte sul Polcevera diventato modello per tutta l’Italia.

Un altro indizio lo ha dato Matteo Salvini durante la sua recente visita a Genova quando, tra il serio e il faceto, ha proposto a Bucci un gemellaggio col sindaco di Reggio Calabria parlando di ponti da ricostruire. Il nome di Minicuci sarebbe infatti più gradito alla Lega rispetto a quello di Angela Marcianò, ex assessore del sindaco uscente (e ricandidato) Giuseppe Falcomatà, troppo vicina a Matteo Renzi, già scesa in campo con un gruppo indipendente che pare destinato a restare tale.

“Le nostre giornate iniziano alle 7.30 di ogni mattino, io insegno al sindaco un proverbio calabrese, dopodiché si inizia a lavorare”, aveva svelato Minicuci nel suo ultimo giorno da segretario generale. Chissà se Bucci gli insegnerà qualcosa in genovese, se mai dovesse trovarselo come collega…