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Calcio

La prova “muscolare” della Lega Nazionale Dilettanti

Lo speciale del Ct Vaniglia

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Sulla scia di Gravina anche gli altri organismi forzano la mano: come Ghirelli Sibilia mostrerà i muscoli e obbligherà le retrocessioni? Il Consiglio di Lega sarà decisivo? La Lnd, spaccata al suo interno come mai accaduto prima, ha cercato di giocare di anticipo con il Comunicato Ufficiale numero 314 che come si può evincere non lascia spazio a trattative o a compromessi e obbliga di fatto i vari Comitati Regionali a imporre le retrocessioni dall’Eccellenza alla Promozione nel numero previsto a inizio stagione.

E quindi se non ci saranno colpi di scena i Comitati Regionali dovranno abbassare la testa e adeguarsi, retrocedendo il numero di squadre previste a inizio anno. Una decisione che scatenerà proteste come quelle già esplose per la Serie D. Dalla Promozione in giù (e anche per i campionati giovanili), invece, verrà probabilmente confermata la “libertà” dei comitati regionali su promozioni e retrocessioni.

Di sicuro ci sarà all’interno del Consiglio di Lega una battaglia mai vista prima: i Comitati politicamente sconfitti non ci staranno e faranno di tutto per cambiare le carte in tavola (ma si può, dopo la pubblicazione di un C.U.?). Riusciranno a strappare un numero di retrocessioni inferiore?

Il punto che farà maggiormente discutere del C.U. 314 quindi è il punto 10, quello relativo al campionato di Eccellenza che riportiamo integralmente e che non dà spazio a interpretazioni diverse: 10) in relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri e, conseguentemente, tener conto della situazione di classifica come maturata al momento della disposta interruzione definitiva della stessa competizione sportiva, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra. In applicazione di tale criterio, pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza. In relazione alla eventuale necessità di garantire il completamento dell’organico del Campionato di Serie D, dovrà tenersi conto, in ossequio al richiamato principio del merito sportivo, delle società che hanno ottenuto la migliore posizione secondo la classifica come maturata al momento della disposta interruzione definitiva del Campionato, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra.

Punto 11) In considerazione della crisi economica determinata dalla diffusione del coronavirus Covid-19 e, comunque, delle peculiarità delle situazioni in ambito territoriale, si attribuisce facoltà al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati di Eccellenza della prossima stagione sportiva 2020/2021, con l’applicazione di criteri in deroga all’adottanda deliberazione del Consiglio Federale, in particolar modo valutati gli organici dei singoli Campionati a livello Regionale.

Punto 12) Con riferimento a tutte le altre competizioni sportive a livello Territoriale organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti, relative alla stagione sportiva 2019/2020, si attribuisce delega alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021.

Tante le considerazioni susseguenti a questo C.U. La prima è “perché è stato fatto un comunicato alle 20 di sera il giorno prima di un Consiglio Federale?”. Evidentemente per mettere in difficoltà le regioni (pare almeno 7) che sono contrarie alle retrocessioni. Il presidente Sibilia obbliga l’applicazione delle norme di inizio stagione anche per le retrocessioni, ma poi al punto 11 si lascia la scappatoia di valutare decisioni straordinarie per colmare carenze d’organico in Eccellenza “valutati gli organici dei singoli campionati a livello regionale”.

Di fatto: “vi obbligo a tutte le retrocessioni, ma poi per completare gli organici si potranno valutare decisioni straordinarie”: questo vuol dire che i Comitati potranno ripescare qualcuna delle retrocesse nel corso dell’estate? Non c’è poi menzione delle seconde di Eccellenza: 7 dovrebbero essere promosse in Serie D. Sarà così e se sì con quali criteri? Non resta che attendere gli esiti del decisivo Consiglio, tra apprensione e in certi casi tanta rabbia. Il destino sembrerebbe comunque segnato ed il margine per un ripensamento minimo. La linea Gravina ha fatto il vuoto.

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