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Inaugurazione nuovo ponte, Toti: “Show? Niente polemiche, ma non dobbiamo essere timidi”

Mattarella chiede una cerimonia sobria, il governatore: "Dobbiamo far vedere a tutti ciò che siamo riusciti a fare"

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Genova. L’inaugurazione del nuovo ponte di Genova avverrà “in modo serio e sobrio” ma “non vorrei ci fosse la timidezza di dimostrare ciò che siamo riusciti a fare straordinariamente bene come forse nessuna nazione al mondo sarebbe riuscita a fare oggi“. Lo rimarca il presidente ligure Giovanni Toti dopo il colloquio di venerdì sera tra lui, il sindaco-commissario Marco Bucci e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Una cerimonia “unitaria e rispettosa”, quella chiesta dal capo dello Stato che sembra escludere l’ipotesi di concerti in diretta televisiva che aveva fatto minacciare il forfait ai parenti delle vittime.

Show o non show è una polemica che mi interessa relativamente, nessuno ha mai pensato ai fuochi d’artificio – ribatte il governatore – ma anche il presidente Mattarella ha sottolineato l’esigenza di valorizzare un’esperienza che è stata dolorosa, di dramma, catastrofe e tragedia, ma anche un’esperienza straordinaria di risurrezione, rinascita, capacità e impegno. Non dobbiamo avere timore di mostrarlo. “.

“Bisogna – continua Toti – che tutti quanti in Italia possano apprezzare e rendersi conto che non abbiamo fatto un miracolo, ma quello che si può fare in questo Paese, cioè ricostruire bene, in tempi certi, a prezzi contenuti e rispettando le promesse. Come ce l’abbiamo fatta noi ce la possono fare tutti e gli esempi, nelle grandi democrazie come la nostra, valgono come i fatti”.

Per la data di inaugurazione si fa strada l’ipotesi di una cerimonia a inizio agosto. “Spero entro fine luglio, ma comunque entro la pausa di agosto”, specifica Toti mentre Bucci ancora sabato ripeteva che “non c’è ancora un giorno preciso”. Di sicuro la volontà è quella di evitare sovrapposizioni con il 14 agosto, secondo anniversario del crollo, che sarà interamente dedicato alla memoria dei 43 morti ma che potrebbe comunque vedere nuovamente la presenza delle cariche istituzionali, da Mattarella a Conte, insieme ai familiari delle vittime.