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Il roseto di Murta in Valpolcevera si candida a luogo del cuore Fai 2020 foto

Cinquantacinque specie a fare da cornice di colore e profumi all'antico cimitero monumentale recuperato al degrado grazie ai volontari

Genova. Il roseto di Murta, piccolo gioiello di colori e profumi all’interno dell’antico cimitero monumentale abbandonato sulle alture della Valpolcevera, si candida a luogo del cuore Fai 2020.

Genova24 aveva raccontato l’anno scorso il progetto dei volontari del comitato culturale Quellicheatrastacistannobene, che nel giro di qualche mese, grazie alla tenacia degli abitanti, era diventato realtà: un antico e suggestivo cimitero, costruito nel 1835 e abbandonato poi nel degrado, era stato ripulito di rovi ed erbacce, messo in sicurezza e trasformato in un magnifico roseto dove oggi si possono ammirare ben 55 esemplari di Rose chinensis, un giardino dell’eternità unico nel suo genere, incastonato a ridosso di una valle distrutta dalla cantierizzazione per il terzo valico ferroviario.

Votare il roseto di Murta, che custodisce sepolture pregiate risalenti realizzate in gran parte tra la fine del 1800 e il 1930 ha quindi un valore doppio: da un lato si premia il cuore e la tenacia degli abitanti che l’hanno valorizzato e resto un luogo che tutti possono visitare e ammirare, dall’altro consente di valorizzare una vallata che cerca di resistere a cantieri e infrastrutture. Nel 2016 a Trasta il ponte sul rio Ciliegio era stato votato come luogo del cuore a Genova.

Un ponte che ancora dopo anni attende la ricostruzione: “Hanno appena chiuso proprio in questo periodo – spiega Sabrina Masnata del comitato Quellicheatrastacistannobene – una bella passeggiata a Trasta sempre per i lavori del terzo valico. La strada tra il ponte e il cimitero è rimasta praticamente l’ultima camminata nel bosco in questa zona e passando da Murta, si ricollega a Bolzaneto in percorso circolare che, in tema di turismo di prossimità sarebbe una risorsa anche per la Val Polcevera”.

Intanto chi volesse visitare il roseto può contattare i volontari attraverso il sito del roseto. Gli accessi, limitati a 10 persone per volta, sono consentiti con mascherina e alla presenza di un volontario a vigilare sul rispetto del divieto di assembramento.