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Il comitato Sì TerzoValico lancia una petizione per le infrastrutture

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Genova. Riceviamo e pubblichiamo da comitato Sì TerzoValico l’appello “Sì alle infrastrutture”.

“Se anche tu sei rimasto imbottigliato nel traffico Ligure e non ne puoi più, vai avanti a leggere:
La situazione delle infrastrutture a Genova sta drammaticamente peggiorando giorno dopo giorno!

1- il Nodo Ferroviario, ovvero l’ultimo miglio del Terzo Valico, è fermo al palo da più di due anni. Se fosse stato terminato, il traffico ferroviario ne avrebbe tratto molti vantaggi anche per i treni dei pendolari con la possibilità di avere più corse, superando l’attuale situazione di congestionamento. Di riflesso, a causa della chiusura temporanea di molti cantieri, vi sono ingenti problemi per molti lavoratori rimasti a casa in cassa integrazione.

2- il Terzo Valico prosegue, ma è assolutamente necessario potenziare la linea da Tortona a Milano : lo si dice da molto tempo, con governi diversi, ed è previsto nel piano sulle infrastrutture dell’attuale Governo, ma non c’é una programmazione certa nei modi e nei tempi e, pertanto, c’é solo da sperare. E’ necessario che i lavori vengano accelerati !!!

3- la rete autostradale è al collasso con pesantissime ripercussioni anche sul traffico cittadino. La cronaca giornaliera, che ci vede tutti coinvolti nel ruolo di impotenti protagonisti, ci rimanda le immagini di una città paralizzata e sempre più isolata. Non ci sono tempi certi, ma sembra che questa inaccettabile situazione sia destinata a durare per mesi. Uno scenario ancor più surreale se si pensa all’enorme sforzo umano e di risorse impiegate per la ricostruzione in tempi strettissimi del ponte Morandi.

4- il Porto sta subendo la perdita di importanti commesse legate al traffico cargo e la situazione dell’isolamento dovuto alle carenze delle autostrade e delle ferrovie stanno spingendo molti operatori a scegliere altri porti per le loro spedizioni : è uno stillicidio giornaliero per l’economia marittima e per il lavoro che sta spaventosamente calando.

5- l’inadeguatezza della rete stradale e ferroviaria, già ben nota negli anni passati , costerà milioni di euro agli operatori del turismo, perché saranno sempre di più i turisti che, scoraggiati dalle difficoltà per raggiungere la Liguria, trascorreranno le vacanze altrove, aggravando – se possibile – i già drammatici problemi legati alla pandemia.

In questo scenario assistiamo attoniti allo sconcertante spettacolo di movimenti di cittadini e di partiti ancora contrari alla Gronda: improponibili varianti – senza alcun concreto progetto alle spalle – si susseguono a mero scopo defatigatorio. Varianti che avrebbero comunque come conseguenza il riversare ulteriore traffico in città.

Siamo un comitato trasversale di cittadini, senza alcun legame con partiti politici. Il nostro interesse coincide con quello della nostra regione la Liguria, della nostra città Genova, e del suo porto.

Come Comitato abbiamo aderito l’anno scorso alla petizione di Mino Giachino a favore della Gronda e in questi giorni alla nuova petizione SI alla Gronda di Alberto Clavarino su Change.org: e’ un modo per dare voce coesa a tutte le persone che, come noi, pensano che sia necessaria una mobilitazione, che, in tempi di pandemia, non può essere che sul web.

E’ ovvio che tutto ciò deve essere fatto nel rispetto dell’ambiente, e nella regolarità e trasparenza degli appalti, con una burocrazia semplificata. Ma quanto carburante bruciato dai motori dobbiamo ancora respirare mentre siamo fermi in coda? Perché lasciamo lavoratori a casa quando invece ci sarebbe molto lavoro nei cantieri per le infrastrutture?

Se non lo avete ancora fatto, firmate anche voi la petizione e diffondetela: riguarda ognuno di noi!”