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I clacson dei pullman e i trolley per la protesta delle agenzie di viaggio: “Il nostro lavoro in fumo, servono aiuti” fotogallery

Chiedono sostegni economici alla Regione e al Governo. Domani manifestazione a Roma

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Genova. Sono stati i clacson dei pullman turistici e dei mezzi degli Ncc, insieme ai trolley degli operatori a scandire la protesta andata in scena questa mattina a Genova del del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio e tour operator e del coordinamento ligure del Fai trasporto persone

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La manifestazione di oggi in piazza De Ferrari è il preludio della protesta nazionale che si terrà domani a Roma.

“Siamo qui a manifestare con tutto il comparto turistico, tour operator, agenzie, guide NCC, noleggiatori di bus – spiega Sabrina Paoli, del movimento autonomo – perché noi siamo il turismo e abbiamo visto il nostro lavoro andare in fumo”.

“Abbiamo bisogno di sostegno – aggiunge – e alla Regione Liguria chiediamo 3 mila euro per ogni codice Ateco aperto per poter sostenere le spese di sanificazione e di riapertura. Al governo, invece, chiediamo un aiuto concreto in base al nostro fatturato calcolato in base ai 12 mesi del 2019, che ci permetta di pagare i costi fissi, e il prolungamento della cassa integrazione per i nostri dipendenti non solo per 9 settimane ma fino a fine anno”.

“Il nostro comparto è quello che ha visto più danni – spiega ancora Paoli – siamo i primi che hanno chiuso e gli ultimi a ripartire e il nostro fatturato, per il 2020 avrà un calo del 90%. In Liguria parliamo di 280 agenzie che si occupano di outgoing e incoming, e che si sono riunite sotto la sigla del movimento autonomo agenzie di viaggio. Questa sarà un’estate di turismo interno e quindi chiediamo sostegno per poter portare i nostri clienti anche all’estero. Oggi siamo come un negozio di abbigliamento che riapre ma con gli scaffali vuoti. Siamo senza niente da vendere e molto colleghi non riapriranno. Qualcuno sui social sta vendendo anche gli arredi e questa sembra un resa. Noi chiediamo sostegno.

In piazza anche gli NCC e i pullman turistici. In Liguria si contano circa 1500 aziende del settore. “In questo momento la nostra categoria è in un momento di stallo con fatturati diminuiti dal 70 al 90% e chiediamo di poter tornare a lavorare” spiega Renato Ferrari coordinatore ligure Fai trasporto persone.

“Alla regione chiediamo una sovvenzione a fondo perduto per la categoria – aggiunge –  i bus turistici sono fermi perché le gite sono annullate e il lavoro è rimasto bloccato, anche se avevano il codice Ateco che ci permetteva di opere. Ma non c’erano clienti e quindi ci siamo dovuti fermare”.