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I cittadini di Carignano: “No a un medico del Galliera candidato alle regionali” e annunciano un nuovo ricorso al Tar

Il nome di Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso, è fra quelli circolati come alternativo a Ferruccio Sansa. Lui ha sempre smentito ma i giochi non sono ancora chiusi

Genova. Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento Indipendente dei Cittadini per Carignano una lettera aperta alle forze della coalizione “giallorossa” alle prossime elezioni regionali in merito alle ipotesi, circolate in queste settimane, di una possibile candidatura di Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso dell’ospedale Galliera, alla corsa per le regionali.

Il movimento, da sempre contrario al progetto del “nuovo Galliera” è preoccupato che il tentativo di coinvolgere il medico nasconda quello di blindare il piano di ristrutturazione e ampliamento dell’ospedale. Cremonesi ha finora smentito di essere candidabile ma i giochi non sono ancora chiusi.

Il testo della lettera.
“Il movimento indipendente dei Cittadini per Carignano – che da anni si batte contro la costosa e devastante operazione immobiliare derivante dal progetto del ‘Nuovo Galliera’ – aveva appreso con soddisfazione che il programma elettorale della coalizione avversa all’attuale giunta regionale ligure prevede la riconsiderazione di tale impattante opera.

Ora si legge con sconcerto che al vertice di tale coalizione non sarebbe più candidata una personalità indipendente ma un vero e proprio dipendente dell’Ospedale Galliera stesso.

A quanto si legge, non si tratterebbe di una figura marginale ma addirittura del primario a cui l’attuale Giunta Regionale, che ora ambirebbe a sfidare, ha assegnato la responsabilità sanitaria del “traghetto-ospedale”, i cui costi esorbitanti e le cui inadeguate condizioni per i degenti affetti da COVID-19 sono state denunciate da testate e TV nazionali.

I Cittadini per Carignano nei mesi scorsi hanno lanciato un appello, che in poche ore ha raggiunto le firme di 2.000 cittadini, per riaprire il padiglione C dell’Ospedale Galliera, dotato di centinaia di confortevoli camere di degenza dotate di tutti i servizi e degli impianti necessari per le necessità sanitarie, e tuttavia ostinatamente chiuso alle degenze e condannato alla demolizione.

Ben consapevoli degli appetiti economici per l’operazione immobiliare del Nuovo Galliera, che a fronte di un gravoso mutuo a carico dei contribuenti liguri, riduce i posti letto ma realizza centinaia di appartamenti di lusso, i Cittadini per Carignano levano un grido d’allarme di fronte ad una candidatura che appare come l’ennesima mossa del famigerato “Partito del Cemento” per cercare di mandare in porto l’opera.

Annunciano quindi un prossimo ricorso al TAR contro il progetto definitivo incredibilmente approvato in piena emergenza sanitaria e ribadiscono qui la loro determinazione ad opporsi in tutte le sedi alla realizzazione di tale opera la cui inadeguatezza, anche dal punto di vista strutturale e delle prestazioni sanitarie, è stata messa definitivamente in luce dalla grave pandemia in corso”.