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Gli esiti del Consiglio Federale: approvati playoff-playout e l’algoritmo che è diventato il piano C

Lo speciale del Ct Vaniglia

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Si è appena concluso il tanto atteso incontro ufficiale di lunedì 8 giugno.La Figc ha approvato playoff e playout come piano B in caso di blocco del campionato. Il tanto discusso algoritmo diventa il piano C: 18 a 3 i voti in favore della proposta di Gabriele Gravina. Confermate in B le promozioni di Monza, Vicenza e Reggina. La Serie C riparte con playoff e playout, mentre l’ultima di ogni girone è retrocessa in Serie D. Il campionato femminile non riprenderà.

Questo in sintesi lo specchietto riassuntivo con le principali determinazioni prese:
In Serie C, l’ultima di ogni girone retrocessa in Serie D
Per quanto riguarda invece il campionato sempre di Serie C, ripartirà con la disputa di Playoff e Playout per determinare attraverso i primi la quarta promossa in B e attraverso i secondi le retrocessioni in serie D
Bocciata a piè pari l’ipotesi di blocco delle retrocessioni dalla A

È passata, quindi, la linea Gravina. Con la maggioranza di 18 voti a favore e 3 contrari (la Lega Serie A), si sono approvate le linee guida proposte dal presidente Gabriele Gravina da applicare in caso di nuovo e definitivo stop al campionato, dunque playoff e playout. In caso di ulteriore necessità, l’algoritmo servirà a stabilire le qualificate in Europa e le retrocessioni. In caso di blocco del campionato, saranno disputati i playoff e i playout anche in serie A. E’ questo il piano B qualora si dovesse determinare una nuova sospensione del calcio.

Marani: “Il calcio femminile? Mondo molto compatto. È un esempio che il calcio maschile, che molte volte è diviso, dovrebbe seguire. Le donne dovrebbero avere qualche posizione in più di rappresentanza politica sia nel mondo del calcio che dello sport in generale. Se il calcio tornerà in campo lo dobbiamo soprattutto a Gravina e alla Federazione che hanno svolto un gran lavoro, meno a qualche club che ha voluto fare i propri interessi. I club che hanno proposto il blocco delle retrocessioni ne escono male, perché ovunque in Europa ha bocciato questo tipo di proposta. Serve senso di unità, coesione e condivisione. Non si può forzare la mano come hanno fatto venerdì scorso con una proposta che viene bocciata. Da questa situazione esce rafforzata la Federazione”.

Queste le  parole del vice presidente della Lega Pro Jacopo Tognon: “In base all’esito del Consiglio andremo poi a ragionare sulle date, è anche possibile andare oltre giugno e partire a luglio, ma prima ci sarà da giocare la finale di coppa tra Ternana e Juventus Under 23, in campo neutro e in gara secca. In caso si decidesse con la conferma della classica formula dei playoff, se una squadra rinunciasse, a passare al turno successivo sarebbe la sua avversaria. Se invece ci dovesse essere una defezione di massa, potremmo anche optare per un format diverso. Partite secche fino alla final four? È un’ipotesi al vaglio, il Decreto Rilancio prevede la possibilità di modificare i formati e in questo modo eviteremmo di dover spostare squadre su e giù per l’Italia. Noi proporremo di giocare playoff e playout classici, se non sarà possibile proveremo a giocare partite di sola andata nei turni nazionali”.

Il governo, ha ribadito ancora per bocca del sottosegretario alla Salute Sandra Zampa la sua posizione: «Allentamento sui 14 giorni di quarantena per il gruppo squadra in caso di positività? A me non risulta che possa esserci, né che se ne sia discusso al Cts. È evidente che una disparità di trattamento aprirebbe molte questioni ed esporrebbe a un rischio ulteriore tutti quelli che non sarebbero risultati contagiati. E sarebbe dannoso anche per i giocatori». Quindi uno stop per positività dopo la ripartenza del campionato sarebbe la fine per il possibile completamento di tutte le giornate rimanenti di serie A. Scatterebbero dunque due diversi piani B, entrambi approvati oggi dal consiglio federale della Figc. Se l’eventuale stop si verificasse nelle prime giornate della ripartenza, ci sarebbe ancora tempo per disputare playoff e playout. Se ciò avvenisse dopo, invece, la classifica finale sarebbe stilata in base all’algoritmo deciso dalla Figc. Che servirà però a stabilire solo le qualificazioni europee e le retrocessioni, ma non lo scudetto che non verrebbe assegnato.

Il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri prima dell’inizio dei lavori aveva voluto rilasciare alcune dichiarazioni: “Spero che passi la linea federale, noi come Associazione siamo per quella. La speranza è che non serva niente di tutto questo e che si possa arrivare alla fine. Se c’è la volontà da parte di tutti arriveremo alla fine. Le furbate sono una brutta cosa, non funziona, ma l’ideologia è penetrata dentro di noi da troppo tempo. Il tifo violento? Ne vediamo troppe, c’è tantissima violenza in tutto il mondo. Fortunatamente c’è anche reazione popolare e la risposta deve essere collettiva, a partire dalle istituzioni fino alle coscienze di tutti noi”.

Così come il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, aveva voluto ribadire il suo pensiero: “Mi aspetto che vengano prese delle decisioni e la Lega Dilettanti sarà coerente, votando quello che abbiamo già esaminato nell’ultimo consiglio Federale”.

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