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Garibaldi (Pd): “Toti e le ordinanze, apre ciò che compete ai privati ma Cup e centri estivi ancora al palo”

Il consigliere d'opposizione cita Boris: "Apri tutto, ma solo se la responsabilità non è direttamente della regione"

Genova. Il consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi commenta l’ultima ordinanza della Regione Liguria che consente, tra le altre cose, la riapertura delle discoteche come locali dove consumare cibo e bevande, quella dei casinò e la possibilità di organizzare sagre e feste di paese.

⁣”Prima le curiosità – scrive in un post su Facebook – tipo che, dopo i cavalli, l’addestramento degli uccelli, si è pure inventato la riapertura delle discoteche senza la possibilità di ballare. O che la riapertura del Casinò di Sanremo è legata ad un documento da presentare entro il 15 maggio, (sperando che oltre le slot machine, il Casinò abbia pure una macchina del tempo). Ma fin qui, siamo al folklore”. ⁣

“Poi però leggo che sulla gestione delle spiagge si dice ai Comuni: “avete presente i soldi che si usano per i ripascimenti e per pulire le spiagge libere? Potete usarle per il controllo delle spiagge. Ecco, a voi la scelta: o pulite le spiagge, ma dovete pagarvi il servizio di controllo. O le controllate, ma vi pagate la pulizia”, continua Garibaldi

“In tutto questo si riaprono pure sagre e fiere, non so quanto si sia consapevoli delle difficoltà organizzative) – aggiunge il consigliere regionale d’opposizione – però restano chiusi centri estivi e ad oggi pure i centri di prenotazioni delle prestazioni sanitarie.⁣ Riapre tutto, tranne la sanità e la formazione”.

“Un caso? Penso di no. Perché fino a quando le responsabilità sulle prescrizioni sanitarie da mettere in campo sono degli altri – gestori, privati, Comuni – si è di manica molto larga. – conclude il dem – “Apri tutto”, si direbbe in Boris. Quando invece la Regione ha un po’ più di responsabilità diretta, allora diventa immediatamente prudente, cauta e dice che “non ci sono ancora le condizioni”.