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Furti sulle alture di Molassana, più controlli di polizia e carabinieri: “Solo 4 denunce, chiamate sempre il 112”

Le forze dell'ordine stanno approntando nuovi servizi ma chiedono la collaborazione dei cittadini

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Genova. Sono solo quattro le denunce che sono state presentate per i furti che stanno preoccupando gli abitanti delle alture di Molassana e due giorni fa hanno indotto i residenti a riunirsi in assemblea per capire come organizzarsi a partire dall’ipotesi di “ronde dissuasive”. Dei circa 30 furti denunciati dai comitati in assemblea quindi, la gran parte dei casi non è arrivata alle forze dell’ordine, forse perché non è stato rubato nulla o quasi o forse perché il sentito dire ha gonfiato le cifre di un susseguirsi di episodi comunque preoccupanti, visto che la gran parte dei residenti delle zone interessate dai furti sono persone anziane.

Le denunce sono state presentate tutte ai carabinieri. Per questo i militari della compagnia di San Martino stanno programmando servizi notturni nella zona, e lo stesso sta facendo la Questura con le volanti del reparto prevenzione crimine, mentre il commissariato di San Fruttuoso sta avviando un’attività investigativa.

Dalla Questura di Genova e dal comando provinciale l’appello è lo stesso: chiamare il 112 anche in caso di tentativo di furto o in caso di furti di lieve entità in questo modo polizia o carabinieri possono inviare sul posto la scientifica per effettuare i rilievi.

Circa le modalità di azione della banda, secondo quanto appreso in base alle denunce i ladri, una volta entrati nell’abitazione – si tratta spesso di case isolate – si limitano a frugare nell’ingresso mentre i padroni di casa dormono e a portar via borse e portafogli senza entrare nelle altre stanze. Escluso invece al momento l’ipotesi che facciano uso di gas narcotizzanti.

La prossima settimana intanto è in programma un incontro nel quartiere con l’assessore comunale alla sicurezza Stefano Garassino.