Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Filobus a Genova, i sindacati scrivono al Mit: “Il progetto venga approvato in fretta”

Per i sindacati è necessario finirla con la diatriba filobus-tram e andare avanti con il progetto attuale per realizzarlo al più presto

Genova. Una lettera per spingere il Pums genovese (Piano urbano della mobilità sostenibile), perorando la “causa” del filobus.

Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno scritto al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e per conoscenza al sottosegretario per le Infrastrutture e i trasporti Roberto Traversi e ai capigruppo in consiglio comunale di Genova.

“La sostituzione dei mezzi termici (i bus) con mezzi interamente elettrici – si legge nel documento – genererà certamente un miglioramento delle condizioni ambientali di Genova; auspichiamo che il loro impiego sia fortemente orientato alla sede protetta e alla priorità semaforica, aumentando così la velocità commerciale, e quindi l’attrattività, inducendo un numero maggiore di cittadini a scegliere il trasporto pubblico come a suo tempo avvenne – oramai quasi 30 anni fa – con la realizzazione della Busvia lungo l’asse di corso Europa”.

Per i sindacati occorre accelerare anche alla luce dei problemi sulle autostrade: “È indubbio come un finanziamento di tale entità rappresenti un’occasione per il rilancio del Tpl infatti, già da se, la sola previsione della creazione dei 4 assi di forza (Levante, Centro, Ponente, Val Bisagno) produrrebbe un miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza del Tpl, attraverso tempi di spostamento più rapidi, mentre il rinnovo del parco mezzi ridurrebbe il fattore inquinamento in quanto per gli stessi è prevista la trazione elettrica”.

Le sigle che rappresentano i lavoratori del trasporto pubblico dicono basta alla diatriba tram-filobus: “Non è possibile riaprire la discussione di un così importante progetto, riattivando la diatriba tra i sostenitori del tram e quelli del filobus, ognuno dei quali con le proprie concrete teorie a sostegno. La discussione e il confronto, anche duro, sono il sale della democrazia ma alla fine occorre prendere una decisione; la città ha bisogno di importanti interventi che ne consentano uno sviluppo e una sostenibilità ambientale, sia di breve che di lungo periodo, che sicuramente l’inerzia non produrrà. La mancanza di scelta è l’aspetto che a noi preoccupano di più”.