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Fase 3 in centro storico, i commercianti: “Serve più impegno per la sicurezza nelle strade”

"All'Amministrazione comunale chiediamo di ampliare il tavolo di discussione anche a coloro che si occupano di tematiche giovanili"

Genova. “Fin dalla riapertura la nostra priorità è sempre stata quella della tutela del territorio: sicurezza, decoro e vivibilità. Purtroppo, ad un mese dalla riapertura ci troviamo ad affrontare una situazione grave dal punto di vista della vivibilità del territorio, denunciata dagli abitanti e dagli esercenti che, in questo momento, sono uniti per segnalare il dilagare di situazioni di inciviltà e di sicurezza che, purtroppo, finiscono per rendere critici alcuni aspetti di un fenomeno come la movida che, da tempo, rappresenta un importantissimo momento di socialità, condivisione ed economia per la nostra città”.

A scriverlo Marina Porotto, Presidente Giovani Imprenditori FIPE regionale nonché Coordinatrice CONFCOMMERCIO Sicurezza Genova, in una nota stampa: “Voglio prima di tutto ringraziare tutti i colleghi presenti sul territorio, che svolgono un eccellente servizio a cittadini e studenti con la propria attività economica, rendendo la città viva ed attrattiva anche dal punto di vista turistico – aggiunge – Sono certa di non condividere la scelta di alcuni imprenditori del nostro settore che decidono arbitrariamente di non seguire le regole, facendo mancare quel ruolo di aggregazione sociale e di valorizzazione della qualità che rappresentano un punto di forza del nostro settore e per tutta la nostra città”.

“Alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine rinnoviamo tutta la nostra collaborazione – conclude – chiediamo contemporaneamente di aumentare l’impegno volto a garantire la sicurezza nelle nostre strade e all’Amministrazione comunale chiediamo di ampliare il tavolo di discussione sul tema movida anche a coloro che si occupano di tematiche giovanili, ritenendo doveroso non sottovalutare il problema anche dal punto di vista sociale, sottolineando l’importanza di sensibilizzare le nuove generazioni ad un divertimento consapevole”.