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Domani conferenza stampa sotto la sede dell’Inps in vista del presidio di sabato 6 giugno

Rivendicano salario e reddito di fronte ai ritardi nell'erogazione degli ammortizzatori sociali che sta mettendo in crisi migliaia di lavoratori genovesi

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Genova. Gli organizzatori del presidio indetto per sabato 6 giugno alle 15.30 sotto la sede dell’Inps in piazza della Vittoria hanno convocato per giovedì mattina una conferenza stampa per spiegare le ragioni della protesta.

L’appuntamento è per giovedì mattina alle 10.30 sempre sotto la sede genovese dell’ente previdenziale.

“Con l’inizio della fase 2, non si contano le categorie e le realtà ancora oggi condannate agli incredibili ritardi nel versamento degli ammortizzatori sociali, alla mancanza di alcuna garanzia salariale e di reddito, al continuo peggioramento delle condizioni di lavoro – scrivono gli organizzatori- Dalle lavoratrici degli alberghi, ai lavoratori della logistica, dagli addetti alle pulizie ai lavoratori dello spettacolo, dai precari ai disoccupati, sono migliaia, anche in questa città, le persone condannate a questa situazione e costrette ogni giorno ad arrangiarsi tra affitti,
bollette e spese”.

Per gli organizzatori “il Governo Conte oltre le promesse non ha molto da offrire. Soldi, risorse e prestiti vengono riservati ad aziende e multinazionali. Lavoratori e lavoratrici sono invece lasciati allo sbando, senza alcuna risposta.

“L’Inps continua a ritardare pagamenti – ricordano – a rifiutare domande dei sussidi, non degnandosi neanche di aprire fisicamente i propri sportelli – fornendo le necessarie e dovute garanzie di sicurezza e profilassi per i propri lavoratori – al fine di poter rispondere alle migliaia di richieste, solleciti e domande di lavoratori e lavoratrici da mesi senza salario”.

Obiettivo degli organizzatori, riuniti sotto la sigla “Lavoratori e Lavoratrici uniti/e” è rivendicare il diritto al salario e al reddito e lo faranno proprio sotto la sede dell’ente considerano responsabile dei ritardi che stanno mettendo in difficoltà migliaia di lavoratori solo a Genova.