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Difesa del suolo, Giampedrone risponde al sindaco di Sant’Olcese

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Genova. “Il sindaco di Sant’Olcese cita una grande emergenza dell’autunno scorso che ha avuto come monte danni per il patrimonio pubblico 500 milioni (e lo Stato ne ha riconosciuti solo 100 per coprire le somme urgenze), ma è doveroso segnalare che in un’emergenza regionale di queste dimensioni il suo comune ha presentato schede di somme urgenze per una cifra complessiva di interventi pari a 60mila euro, delle quali 41mila sono stati già approvati con Decreto del Commissario delegato per l’emergenza maltempo Toti e in attesa di rendicontazione da parte del Comune, 18mila risultano invece sospesi, con richiesta di integrazione da parte del dipartimento nazionale e quindi in attesa di riscontro da parte dell’Ente. Niente di paragonabile comunque ai danni che hanno purtroppo patito negli stessi giorni altri comuni della liguria”. “Per quanto riguarda i 170mila euro riferiti all’emergenza dell’autunno 2019 trattasi di schede che al momento non trovano copertura da parte del Governo, che ha erogato somme sufficienti solo per ripianare il 100 per cento delle somme urgenze nonostante le richieste della Regione”.

Così risponde l’assessore Giampedrone alla lettera aperta diffusa oggi dal sindaco di Sant’Olcese Armando Sanna.

“Il sindaco inoltre segnala anche i problemi di manutenzione delle strade – prosegue Giampedrone – Nel ribadire che Regione Liguria e Protezione Civile, nella gestione ordinaria, non si occupano di manutenzione stradale (partita che riguarda i rapporti Comune – Stato o Provincia – Stato), ricordo che l’anno scorso Regione Liguria ha approvato un piano di interventi per le strade ammalorate dal maltempo e proprio Sant’Olcese è entrato nella ripartizione dei 2,7 milioni disponibili e ha ricevuto 100mila euro per la messa in sicurezza di via Amendola a seguito di danni patiti nell’emergenza 2018: la dimostrazione puntuale che Regione Liguria, indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione e dallo stato della manutenzione stradale, quando può interviene anche su problemi del passato lo fa”.

“Per quanto riguarda il maltempo dello scorso fine settimana – continua – tali eventi non si configurano certamente nella fattispecie dello stato di calamità nazionale: è stato un temporale estivo, un evento puntuale e circoscritto che ha causato qualche disagio e alcuni danni, anche importanti, sul territorio ligure. Il Comune di Sant’Olcese, come tutti gli altri che ne avranno la necessità, farà le sue segnalazioni sulla schede di Protezione civile e Regione, come sempre, valuterà se si potrà intervenire economicamente con risorse interne e non nazionali. Mi pare di aver capito che il sindaco parli di una stima di interventi intorno ai 100mila euro: una cifra tutto sommato piuttosto contenuta. Sulle manutenzioni ai corsi d’acqua minori, invece, si tratta di una competenza comunale. Abbiamo a disposizione circa 2 milioni all’anno per questo capitolo e li distribuiamo interamente ai comuni, ad integrazione dei loro bilanci, in modo che gli interventi possano essere messi in opera prima della stagione autunnale. Sarebbe auspicabile un’integrazione di queste risorse da parte dello Stato, cosa che puntualmente purtroppo non avviene”.

“Sono perfettamente d’accordo con il sindaco di Sant’Olcese sulle carenze dello Stato nella manutenzione ordinaria delle strade -aggiunge ancora l’assessore – non sono d’accordo invece sulle valutazioni del sistema di protezione civile regionale ligure, che è diventato ormai un punto di riferimento a livello nazionale (riconosciuto dallo stesso Capo di Dipartimento Borrelli) per capacità di spesa di fondi, per quantità di risorse messe a disposizione e soprattutto per qualità degli interventi. Siamo noi la Regione che ha fatto cambiare il metodo dell’impiego dei fondi emeregnziali, passando dalla logica del semplice ripristino del danno a quella dell’aumento della resilienza, della capacità di risposta dei territori: proprio ciò che chiede il sindaco di Sant’Olcese nel suo appello e che forse farebbe bene a informarsi meglio su come agisce la Protezione civile regionale e su quale sia il nostro livello di considerazione nel panorama nazionale”.

“Ma forse queste risposte, fin troppo facili – conclude – sono inutili se il sindaco ha voluto fare solo una boutade politica da campagna elettorale: se è questo il caso, la prendo come tale e la rispedisco volentieri al mittente: mi verrebbe voglia di rispondere parlando di come venivano gestiti le emergenze e i fondi di Protezione civile prima del nostro arrivo. Quello che è certo è che oggi a protezione civile ligure ha costruito un sistema di finanziamenti e di risposte rapide ed efficaci sui territori danneggiati che nessun’altra regione in Italia ha saputo mettere in campo”.